disappunto

“Degrado in centro? Colpa di chi non si integra”

"Il minimo che vorremmo avere a Brembate è un po’ di decoro nel centro storico"

“Degrado in centro? Colpa di chi non si integra”

Una condanna durissima. E’ quella che è arrivata dall’ex candidato sindaco ed ex consigliere comunale Carmen Rampinelli che, nei giorni scorsi, ha espresso sui social il suo disappunto sulle condizioni in cui versava Brembate martedì, in occasione della Festa della Repubblica.

Degrado nel centro storico

Secondo Rampinelli, a causare il degrado nelle strade del centro sono le persone che non si sono integrate e che non rispettano le regole.

Ormai in centro a Brembate non vivono più i brembatesi che, ormai da tempo, hanno preferito trasferirsi nelle zone periurbane dove nel corso degli anni è stato costruito molto. La maggior parte di coloro che vivono in centro sono stranieri che purtroppo non si sono integrati e non rispettano le regole, soprattutto per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti.

ha osservato l’ex candidata sindaco secondo la quale non sarebbe pochi i casi di chi conferirebbe l’immondizia in modo non corretto o per quanto riguarda i giorni o per le modalità.

L’attuale Amministrazione (guidata dal sindaco Luca Rosa, ndr) e la precedente (con a capo l’allora primo cittadino Mario Doneda attuale vicesindaco, ndr), hanno tentato di risolvere la situazione con due diversi approcci. Che però non hanno dato i risultati sperati. Prima, infatti, in caso di conferimenti non corretti si passava a spiegare che non andava bene e come si doveva fare, mentre ora è stato attuato un servizio che, dopo il normale passaggio degli addetti di Geco, passa a pulire quello che non è stato ritirato in un primo momento perché non conforme.

ha osservato Rampinelli che ha sottolineato come, a suo giudizio, queste formule non solo non faranno cambiare comportamento a chi non rispetta le regole ma, in più, vanno a pesare su tutti i contribuenti brembatesi.

Con il risultato che continua a esserci il degrado nel centro storico. Io quando vado in un Paese straniero mi attengo alle leggi vigenti e non mi permetterei mai di comportarmi in un modo non corretto, ma evidentemente non per tutti è così. Mi è venuto da dire “Povera Italia”. Il minimo che vorremmo avere a Brembate è un po’ di decoro nel centro storico.

ha concluso.