Braccio di ferro

Comune vuole demolire le villette che aveva appena restituito ai legittimi proprietari

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che aveva dato ragione ai privati sgomberati nel marzo del 2018 e recentemente tornati in possesso degli immobili, il Comune di Trezzo sull'Adda ha fatto ripartire l'iter per eliminare gli abusi edilizi.

Comune vuole demolire le villette che aveva appena restituito ai legittimi proprietari
Attualità Trezzese, 12 Giugno 2021 ore 12:58

Il Comune di Trezzo sull'Adda vuole demolire le villette che aveva appena restituito ai legittimi proprietari, sgomberati nel marzo del 2018. Per gli Uffici ci sono degli abusi edilizi che vanno sanati.

Le villette restituite? Il Comune ora le vuole demolire

Quanto era stato promesso alla fine è arrivato. C'è stato infatti un nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria che vede coinvolti da una parte l'Amministrazione comunale di Trezzo sull'Adda e dall'altra i coniugi Reinard, proprietari delle villette situate al civico 80/C di via Brasca, che fino a poco tempo fa erano state trasformate nella sede dell'Associazione nazionale Carabinieri e nel Campus della legalità e poi erano state riconsegnate a seguito della sentenza del Consiglio di stato (e prima ancora del Tribunale amministrativo regionale, che hanno giudicato la procedura che ha portato allo sgombero illegittima). Gli Uffici hanno infatti notificato una nuova ordinanza di demolizione. I privati ora hanno quindi novanta giorni di tempo per rimuovere gli abusi edilizi segnalati dai periti del Municipio (le villette sorgono tra l'altro su un terreno tutelato dal Parco Adda Nord), altrimenti dovrà pensarci l'ente a sue spese.

Ma gli occupanti sono pronti a dare battaglia

A differenza di tre anni fa, quando i residenti si trovarono alla porta un battaglione dell'Arma in tenuta antisommossa che intimava loro di abbandonare in fretta e furia gli immobili, stavolta voglio evitare di farsi cogliere impreparati. Anzi, hanno intenzione di giocare d'attacco. Il loro legale è già pronto a dare battaglia al Comune e ricorrere nuovamente al Tribunale amministrativo regionale.

Il servizio completo sulla Gazzetta dell'Adda in edicola e in versione sfogliabile Web per pc, smartphone e tablet da sabato 12 giugno 2021.