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Premiazione

Cernusco sul Naviglio ha reso omaggio ai suoi cittadini benemeriti

Conferiti i Gelsi d'oro. Premio anche alle associazioni che da mesi prestano servizio volontario al centro vaccinale della Filanda

Cernusco sul Naviglio ha reso omaggio ai suoi cittadini benemeriti
Attualità Martesana, 10 Ottobre 2021 ore 09:16

Cernusco sul Naviglio ha premiato i suoi cittadini benemeriti, con il Gelso d'oro. La cerimonia si è svolta ieri, sabato 9 ottobre 2021, nel cortile d'onore di Villa Greppi, alla presenza del sindaco Ermanno Zacchetti e dell'assessora alla Cultura Mariangela Mariani.

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I premiati

I riconoscimenti sono andati

  • A Umberto Sirtori, già amministratore, impegnato nel mondo del volontariato, fondatore nel 1980 della cooperativa Cascina Nibai.

"Per il suo significativo impegno articolatosi in più di mezzo secolo di attività in campo politico prima e poi soprattutto in quello sociale, con scelte di vita sempre coerentemente vocate a fornire un contributo alla nostra città ispirate alla logica di reale sussidiarietà, all’attenzione per le persone più fragili, al servizio della comunità nel suo complesso, anticipando spesso di decenni visioni legate all’inclusione di ogni persona e che sono oggi parte della nostra sensibilità quotidiana".

Sirtori ha ringraziato il figlio Fabio, colui per il quale è nata la Cascina Nibai, i suoi familiari e i giovani che nel 1980 si sono buttati in una dimensione di altruismo: "Vorrei ancora che i giovani siano protagonisti della società di oggi", ha detto.

  • A Riccardo Cazzanti, tra le altre cose fondatore anni fa della Polisportiva Martesana, che arrivò ad avere anche duemila atleti.

"Per essere stato un chiaro punto di riferimento per l’associazionismo culturale, sociale e soprattutto sportivo di Cernusco sul Naviglio, perseguendo l’obiettivo della massima collaborazione tra associazioni per rendere il più possibile ampia e diffusa la proposta sportiva nei vari contesti della città e interpretando la pratica sportiva come momento di partecipazione democratica, socializzante e ricreativa, nella considerazione dell’agonismo come confronto leale e paritario".

Anche lui, commosso, ha ringraziato quelle persone che unite hanno permesso di sviluppare tutte quelle attività che sono state messe in piedi e che ora lo hanno proposto per il riconoscimento.

  • Ad Arianna Scommegna, attrice teatrale e di cinema di fama, che a maggio e a settembre ha portato nel Parco di Villa Uboldo lo spettacolo "Shakespeare nella magia del bosco".

"Per aver unito il suo straordinario talento di attrice, riconosciuto da successi professionali e premi ottenuti a livello nazionale, alla sua viva passione civile, mettendoli poi a disposizione della comunità cernuschese in vari spettacoli e rappresentazioni e facendo sì che il teatro potesse rappresentare, anche in tempo di distanziamento, uno strumento di unità, legami e relazioni".

"Il merito è dei cittadini che nel periodo più difficile, invece che imbruttirsi nelle case hanno scelto la bellezza della poesia - ha detto - Il teatro unisce le persone in un gioco in cui immaginiamo qualcosa di diverso, o guardando la stessa cosa da un altro punto di vista. E' salvifico".

  • A Maura Cedri, medico di medicina generale che ha operato molto anche per i pazienti delle residenze anziani.

"Per aver operato nel periodo di pandemia da Covid 19 con grande disponibilità e umanità, interpretando nel senso più profondo il ruolo del medico di medicina generale al fianco delle persone, degli ammalati e delle loro famiglie e non risparmiando tempo e forze per prestare il proprio servizio anche in contesti comunitari del territorio dove c’era bisogno di ulteriore “forza d’urto” in presenza, per affrontare l’emergenza sanitaria.

Questo riconoscimento è idealmente condiviso fra tutti i medici e gli operatori sanitari della nostra città che nei momenti più difficili della pandemia, con grande coraggio hanno dato dimostrazione di abnegazione, senso di responsabilità e amore per il prossimo e per la nostra comunità".

"E' strano ricevere un premio per avere fatto il proprio lavoro - ha detto - Certo in un contesto storico assolutamente particolare, ma pur sempre il proprio dovere". Cedri ha ricordato tutti i colleghi e gli operatori sanitari e ha richiamato alla memoria i momenti più drammatici di quanto ormai è alle spalle, nella speranza di non rivederlo.

  • A Giovanni Farina (alla memoria), ex sindaco e attivo nel mondo del volontariato.

"Per aver incarnato in maniera esemplare il valore e l’importanza dell’impegno politico, civico e sociale, nel quale spendersi non per affermare se stessi ma per contribuire fattivamente al miglioramento della propria comunità di appartenenza con spirito di servizio e in dialogo con ogni persona, significativa figura di riferimento cittadina che col proprio impegno e le proprie scelte ha inciso sul moderno sviluppo di Cernusco sul Naviglio".

Il premio è stato ritirato dalla vedova: "Non aggiungo nulla - ha detto - Perché sono emozionata e perché Giovanni non amava le luci della ribalta".

In chiusura c'è stata la premiazione alle associazioni di volontariato cernuschesi che mettendo insieme le forze hanno raccolto 150 persone che da oltre sei mesi accolgono ogni giorno con il sorriso le persone al centro vaccinale nella ex Filanda. Un'opera fortemente elogiata anche dal senatore Eugenio Comincini, presente alla cerimonia, che ha ricordato come Cernusco sia il Comune nella Martesana con la percentuale più alta di vaccinati.