Alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 a Verona è stata la portabandiera del Venezuela anche se lei è di… Brembate.
Portabandiera del Venezuela
Probabilmente Anna Rivellini non dimenticherà mai i momenti che ha vissuto domenica scorsa all’Arena di Verona quando si è chiusa l’Olimpiade invernale.
Volevo fare questa esperienza come volontario di Milano Cortina. Ho fatto quindi parte dello staff che si è occupato delle cerimonie, accogliendo gli atleti e svolgendo altre mansioni con altre quaranta persone.
ha spiegato Rivellini
Un’esperienza a contatto con il mondo dello sport già molto significativa per Rivellini che per anni si è dedicata allo sport e, in particolare, alla pallavolo. Un tassello ancora più interessante si è però aggiunto al momento della cerimonia di chiusura.
Non tutte le nazioni che avevano partecipato alle Olimpiadi avevano degli atleti per la sfilata. Alcuni, vista la vicinanza con i Mondiali, erano già tornati a casa e quindi alcuni volontari sono stati sorteggiati per portare le loro bandiere.
ha spiegato la brembatese che, in occasione della sfilata di chiusura delle Olimpiadi ha saputo di essere stata scelta per questo compito solo poco prima dell’evento.
Era in programma alle 20.30. Alle 19.30, mentre stavo accogliendo alcuni gruppi di atleti che erano già arrivati come gli statunitensi e i cinesi, mi ha chiamato il responsabile del nostro gruppo di volontari e mi ha comunicato che avrei sfilato con la bandiera del Venezuela.
La sfilata è durata solo pochi minuti ma per la giovane brembatese hanno rappresentato un’emozione fortissima.
Si trattava di salire sul palco, sfilare e scendere dall’altro lato, credo che in tutto sia durato cinque minuti ma per me che da ex sportiva avevo sempre sognato una cosa così è stata un’emozione assurda che non saprei come esprimere. E’ stato uno choc. In quel momento ho pensato a tutte le persone che mi hanno supportato e che erano davanti alla tv a cercare di individuarmi e a vedermi in quel particolare momento.