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Opera mai finita

Caserma abbandonata, rischio igienico sanitario a Inzago

Il sindaco ha intimato al Governo di procedere alla messa in sicurezza dell'area

Caserma abbandonata, rischio igienico sanitario a Inzago
Inzago Pubblicazione:

Il futuro della caserma dei Carabinieri di via Boccaccio a Inzago resta un’incognita, ma il sindaco Andrea Fumagalli ha promesso che entro la fine del mandato troverà una soluzione.

Erbacce, puzze e rifiuti a fianco della Caserma

La struttura che doveva accogliere i militari dell’Arma era prevista nell'ambito dell'Accordo di programma quadro in materia di sicurezza, siglato il 28 maggio 2004 da Regione, ministeri competenti e Comuni interessati, e avrebbe dovuto essere operativa dal 2010. Il progetto, su un'area di proprietà comunale di 2.870 metri quadrati, prevede un edificio su due livelli, oltre a un piano interrato. Ma i lavori si erano interrotti e persino il programma televisivo "Striscia la notizia", con il suo inviato Vittorio Brumotti, aveva effettuato un servizio per denunciare la situazione di stallo.

Qualche segnale di speranza era arrivato nel novembre 2016, quando era stata effettuata la manutenzione per non gettare al vento quanto realizzato sino a quel momento: oltre alla pulizia, infatti, gli operai si erano occupati di ripristinare la recinzione, che era crollata, e della copertura del tetto.

A febbraio del 2020 il sindaco si era recato al provveditorato delle Infrastrutture e Opere pubbliche di Milano per chiedere un intervento risolutivo o, in alternativa, la restituzione dell’area al Comune. In quell’occasione era stato rassicurato sull’ultimazione dei lavori, così come lo scorso anno.

Ma nulla si è mosso e ora il primo cittadino ha intimato al Governo di sistemare la zona perché tra sterpaglie, puzze e rifiuti è diventata un pericolo igienico-sanitario per i residenti.

Fumagalli ne ha parlato martedì 25 luglio 2023 in Consiglio comunale, durante la discussione del Documento unico di programmazione. E ha aggiunto:

Entro la fine del mandato voglio dare che sia tutto sistemato. Esigo una soluzione. Che arrivi dal ministero delle Infrastrutture, o da qualsiasi altro ente sovracomunale, deve arrivare.

L'obiettivo è farla ultimare oppure avere la restituzione del terreno al Comune.

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