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Sentenza

Aveva quasi ammazzato la compagna, ma presto potrebbe essere libero

La Corte d'Appello ha accettato le attenuanti generiche diminuendo la pena dell'aggressore di Sara, di Vaprio d'Adda, di tre anni.

Aveva quasi ammazzato la compagna, ma presto potrebbe essere libero
Attualità Trezzese, 07 Maggio 2022 ore 14:31

Aveva strangolato e massacrato l'ex compagna nell'abitazione in cui vivevano a Vaprio d'Adda ed era stato condannato a undici anni. Ma la Corte d'Appello ha deciso di ridurre la pena.

Vaprio, aveva quasi ucciso la donna che diceva di amare. In meno di due anni potrebbe tornare a essere libero

"Una decisione vergognosa". Questo il commento dell'avvocato Concetta Sannino che rappresenta Sara De Concilio, la donna di Vaprio d'Adda che aveva rischiato la vita dopo la brutale aggressione del compagno, a seguito della decisione della Corte d'Appello di ridurre la pena all'uomo accettando l'applicazione delle attenuanti generiche (categoricamente negate in primo grado).

Nel dicembre 2020 la giovane era stata strangolata e picchiata mentre era priva di sensi. Non contento, l'aggressore le aveva tagliato la gola. Poi aveva chiuso tutte le porte portando via il cellulare della vittima. E quando aveva incontrato il padre di lei uscendo, con il figlio in braccio, aveva fatto finta di niente. L'intenzionalità delle sue azioni e il non aver chiamato i soccorsi sono tra le motivazioni che avevano spinto il giudice in primo grado a non concedere le attenuanti. Decisione ribaltata in Appello.

L'avvocato: "E' una vergogna"

"La pena è stata ridotta di tre anni - ha spiegato Sannino - Questo significa che, tenendo conto di come viene calcolato l’anno giudiziario e delle varie riduzioni, tra meno di ventiquattro mesi o addirittura tra diciotto potrebbe già essere libero. E’ una vergogna. Parliamo di un reato efferato compiuto, come sottolineato nelle prima sentenza, con intenzionalità".

Ci vorranno trenta giorni prima che la sentenza venga depositata.

"Appena ne verrò in possesso leggerò con attenzione le motivazioni del giudice e in base a queste decideremo come procedere - ha concluso Sannino - Era facoltà della Corte non accettare l’accordo fatto dal pm e dalla difesa e trovo davvero incredibile questa decisione".

Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta dell'Adda in edicola e nell'edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 7 maggio 2022.

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