Attualità
Bella scoperta

Antico muraglione riemerge dalla Muzza

L’opera si estende per cinquanta metri dalle sponde verso il centro del canale a Cassano d'Adda. Con tutta probabilità risale alla metà dell’Ottocento.

Antico muraglione riemerge dalla Muzza
Attualità Cassanese, 29 Maggio 2022 ore 11:22

A scoprire il manufatto è stato Maurizio Mandelli del Gruppo guide di Cassano d'Adda durante una passeggiata con il cane.

Cassano d'Adda, muraglione di metà Ottocento nella Muzza

Camminare in mezzo al canale Muzza è qualcosa di unico, che finora nessuno ha mai provato perché la profondità arriva anche a 2,5 metri. Ma c'è chi ha potuto vivere questa esperienza. Maurizio Mandelli, socio fondatore del Gruppo guide (di cui fa parte), ha scoperto un antico muraglione mentre portava a spasso il cane.

"Ho notato un muretto sommerso che mi sembrava l'incile (il punto di un corso d'acqua o di un bacino idrico da cui inizia un canale di irrigazione o di bonifica oppure un corso d'acqua naturale secondario, ndr) di un canaletto - ha spiegato - Risalito al livello della strada ho notato che il muretto in parte fuoriusciva. Ho pensato a un canaletto di adduzione dell’acqua per alimentare qualche macchina idraulica posizionata sulla sponda. Guardando dal ponte della Statale, però, si vedeva molto bene che il manufatto andava contro la riva con un angolo di circa il 30%. Non poteva essere un canale".

Seguiranno approfondimenti

Confrontandosi con altri amici del Gruppo guide, il cassanese ha avanzato diverse ipotesi sull'origine dell'opera ma la più probabile è che risalga a metà dell'Ottocento quando venne ricostruito un ponte distrutto.

"Restano ancora da cercare prove documentali, soprattutto per sciogliere l’enigma più ficcante: perché è così bassa di livello da rimanere nascosta almeno per gli ultimi cent’anni? Quale doveva essere il livello del canale alla sua costruzione? - ha aggiunto l’esperto - Pensiamo che la risposta stia proprio nella costruzione del ponte che dovette obbligare un abbassamento del livello e un restringimento dell’alveo. Abbiamo interessato della scoperta il Consorzio bonifica Basso Lodigiano che gestisce il canale Muzza e speriamo ci possano dare qualche buona indicazione".

Qualche mese fa era emersa una cassaforte rubata che conteneva una statuina del valore di trentamila euro, ora è avvenuta un’altra scoperta: la Muzza, quando è in secca, continua a rivelare oggetti e manufatti e chissà quali altri tesori nasconde o conserva.

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Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta dell'Adda in edicola e nell'edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 28 maggio 2022.

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