Iniziativa

Data Center: nuova lettera congiunta dei sindaci dell’hinterland a Regione

La richiesta portata avanti dai primi cittadini: “Occorre rivedere le regole. Più potere ai territori per governare gli insediamenti”

Data Center: nuova lettera congiunta dei sindaci dell’hinterland a Regione
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E’ del 18 ottobre 2026 la lettera che i sindaci di 52 comuni dell’hinterland di Milano, tra cui molti dell’Adda-Martesana hanno sottoscritto a sostegno dei colleghi sotto attacco per i Data Center e per chiedere una nuova legge che regolamenti il tema. Tra i firmatari: Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Liscate, Peschiera Borromeo, Segrate, Pioltello, Vimodrone.

La richiesta è chiara: Rivedere completamente la norma

Nella lettera di due pagine destinata a Regione Lombardia, i sindaci riprendono quanto già affermato a Maggio 2026 in un’altra missiva, per ribadire la necessità di misurazioni complessive, più potere decisionale e maggiore chiarezza da parte da parte dello stato:

Oltre a esprimere la nostra massima solidarietà a chi di noi è sotto attacco, sentiamo il dovere di intervenire con alcune nostre considerazioni e chiediamo di essere coinvolti nella revisione della legge regionale n. 11 del 2026. Riconosciamo il valore strategico dei data center, ma il loro sviluppo non può avvenire a scapito dei territori, né può prescindere dalla tutela dell’ambiente, dal consumo di suolo, dalla disponibilità energetica, dalla gestione delle risorse idriche e del calore prodotto e dalla qualità della vita delle comunità interessate. Oggi siamo chiamati a rispondere ai cittadini per questi insediamenti, senza disporre di un potere di vero governo rispetto al loro inserimento. Non è corretto sostenere che un Sindaco possa dire no all’insediamento di un data center sul proprio territorio o fermare un progetto. Le attribuzioni urbanistiche dei Comuni restano importanti, ma non equivalgono a un potere autonomo e generalizzato di bloccare qualsiasi progetto, come oggi ci chiedono molti cittadini. Il risultato è evidente: i Sindaci devono gestire le preoccupazioni e le proteste delle comunità, senza poter avere l’ultima parola sulle decisioni che trasformano i loro territori. La rappresentazione secondo cui basterebbe la volontà politica di un Sindaco per fermare qualsiasi progetto è fuorviante. Non possiamo accettare che le legittime preoccupazioni si trasformino in attacchi personali contro gli amministratori locali. Ai cittadini occorre dire la verità: per proteggere davvero i territori bisogna cambiare le regole, non alimentare illusioni.

Palesato nella lettera anche il rischio di speculazioni:

Assistiamo anche a fenomeni a rischio di speculazione, come le richieste di connessione alla rete Terna molto più alte della domanda insediativa reale. Manca una pianificazione condivisa con Comuni, Città metropolitana e cittadini prima dell’approvazione dei nuovi impianti.

Il quadro normativo attuale: chi decide

La legislatura nazionale vigente è l’articolo 8 del decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21, il cosiddetto “Decreto Bollette“, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 aprile 2026, n. 49, che disciplina il procedimento unico autorizzativo per i data center e le relative reti di connessione. In base a questo decreto, l’autorità competente per il rilascio del provvedimento finale, che assorbe Via, Aia, autorizzazioni paesaggistiche e titoli edilizi, non è il Comune, ma l’ente titolare della competenza in materia di Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia):
  • Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) per i progetti di rilievo o competenza statale.
  • La Regione competente per i progetti che rientrano nelle soglie regionali.

Rispetto a questa la legge di Regione Lombardia ha aggiunto delle postille che riconoscano valore per chi progetta Data Center sostenibili, non inserendole tuttavia come vincolo ma solo come plus. Per questo i sindaci, uniti, hanno chiesto nuovamente:

Occorre stabilire criteri chiari. Ma soprattutto bisogna restituire ai territori la possibilità concreta di pianificare e incidere sulle decisioni che li riguardano. È necessario inoltre coinvolgere Città metropolitana e Province, attribuendo loro potere di pianificazione. Infrastrutture di queste dimensioni producono effetti che superano i confini comunali: per questo occorre una regia di coordinamento sovracomunale forte. Per questo chiediamo anche a Regione Lombardia di farsi portavoce presso il Governo dell’esigenza di strumenti nazionali di pianificazione adeguati. La disponibilità della Regione a rivedere la norma è positiva, ma non basta. Se non si interviene anche sulle regole nazionale. Servono meno contrapposizioni e più capacità di affrontare i problemi concreti, con la consapevolezza che le scelte di oggi condizioneranno il futuro dei nostri territori. Il bene comune deve venire prima degli interessi di parte.

I firmatari della proposta:

Arese (Luca Nuvoli), Basiano (Stefania Solcia), Basiglio (Lidia Reale), Bellinzago Lombardo (Michele Avola), Binasco (Liana Castaldo), Bollate (Carolina Maria Nizzola), Buccinasco (Rino Pruiti), Bussero (Massimo Vadori), Busto Garolfo (Giovanni Rigiroli), Canegrate (Matteo Modica), Casarile (Silvana Cantoro), Cernusco sul Naviglio (Paola Colombo), Cerro al Lambro (Gianluca Di Cesare), Cesano Boscone (Marco Pozza), Cormano (Luigi Magistro), Cornaredo (Corrado D’Urbano), Corsico (Stefano Martino Ventura), Cusano Milanino (Carla Pessina), Dairago (Paola Rolfi), Gessate (Lucia Mantegazza), Gorgonzola (Ilaria Scaccabarozzi), Gudo Visconti (Omar Cirulli), Inveruno (Nicoletta Saveri), Lainate (Alberto Landonio), Legnano (Lorenzo Radice), Liscate (Lorenzo Fucci), Locate Triulzi (Davide Serrano), Magnago (Gianluca Marta), Masate (Pamela Tumiati), Noviglio (Javier Miera), Paderno Dugnano (Anna Varisco), Pantigliate (Lorenzo Miglioli), Parabiago (Giacomo Sartori), Peschiera Borromeo (Andrea Coden), Pieve Emanuele (Pierluigi Costanzo), Pioltello (Ivonne Cosciotti), Pozzuolo Martesana (Angelo Caterina),Pregnana Milanese (Angelo Bosani), Rho (Andrea Orlandi), Rosate (Carlo Tarantola), Segrate (Francesco Di Chio), Senago (Magda Beretta), Solaro (Nilde Moretti), Trezzano Rosa (Diego Cataldo), Trezzo sull’Adda (Diego Torri), Truccazzano (Franco De Gregorio), Vaprio D’Adda (Marco Galli), Vermezzo con Zelo (Ada Rattaro), Vernate (Carmen Menduca), Vimodrone (Dario Veneroni), Vizzolo Predabissi (Luisa Salvatori), Zibido San Giacomo (Sonia Belloli)

 

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