Dopo Movimento 5 stelle e Partito Democratico, anche Patto Civico è tornato sulla questione dell’Ospedale di Comunità di Vaprio d’Adda chiedendo chiarimenti direttamente all’assessore al Welfare regionale Guido Bertolaso. In particolare le preoccupazioni sono legate alla carenza di personale che, a detta dei sindacati, avrebbe minato l’attività del polo sanitario.
Patto Civico chiede chiarimenti a Bertolaso
Quanto accaduto all’Ospedale di Comunità di Vaprio d’Adda richiede chiarimenti immediati. Presenterò un’interrogazione in Consiglio regionale per conoscere nel dettaglio le ragioni che hanno portato al trasferimento dei pazienti a Gorgonzola, le condizioni organizzative della struttura, la situazione del personale e soprattutto quali siano tempi e garanzie per la piena operatività del presidio.
lo ha annunciato Michela Palestra, consigliera regionale di Patto Civico, dopo il trasferimento, lunedì 21 settembre, dei tre pazienti presenti nell’Ospedale di Comunità di Vaprio d’Adda, struttura da 15-20 posti letto entrata in attività nel mese di settembre e la cui gestione clinico-assistenziale è stata affidata a un operatore esterno.
L’Asst Melegnano e Martesana ha parlato di una riorganizzazione temporanea dovuta al numero limitato di ricoverati e all’assenza, nell’immediato, di ulteriori richieste di ricovero. È però necessario chiarire fino in fondo quanto accaduto, anche alla luce delle criticità sul personale segnalate dalle organizzazioni sindacali. Parliamo di un servizio territoriale appena avviato e finanziato per rispondere ai bisogni delle persone più fragili: non possiamo permetterci zone d’ombra.
Carenze di personale, non una novità per Asst
Palestra ha sototlineato in particolare come il problema degli organici nell’Asst Melegnano e Martesana non rappresenti una questione nuova.
Il tema del personale lo abbiamo sollevato tante volte e da tempo. È uno dei nodi centrali della sanità di questo territorio. Senza medici, infermieri e professionisti sanitari in numero adeguato, possiamo inaugurare nuove strutture e immaginare nuovi servizi, ma poi rischiamo di non riuscire a farli funzionare come dovrebbero. Le difficoltà dell’ASST Melegnano e Martesana sono state denunciate ripetutamente anche dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, fino alla proclamazione dello stato di agitazione negli anni scorsi.
Secondo i dati richiamati dal Tavolo “Melegnano e Martesana in Salute”, il territorio registra 3,6 dipendenti sanitari ogni mille abitanti, a fronte di una media regionale indicata in circa 8 ogni mille: “Un divario che deve essere affrontato nella programmazione regionale, perché inevitabilmente si traduce in maggiore pressione sugli operatori e in maggiori difficoltà nell’organizzazione e nell’erogazione dei servizi”.
L’interrogazione regionale chiederà quindi alla Giunta di chiarire le cause che hanno determinato il trasferimento dei pazienti, l’attuale dotazione di personale dell’OdC, le verifiche effettuate sull’organizzazione del servizio affidato all’esterno, i tempi per il ritorno alla piena operatività della struttura e quali interventi siano previsti per rafforzare complessivamente gli organici dell’Asst Melegnano e Martesana.
Su Vaprio serve una risposta puntuale, ma sarebbe un errore fermarsi al singolo episodio. Dobbiamo affrontare la questione strutturale. Gli Ospedali e le Case di Comunità sono stati pensati per rafforzare la medicina territoriale: perché questo avvenga davvero servono professionisti, programmazione e continuità dei servizi. Continueremo a portare questo tema all’attenzione del Consiglio e della Giunta regionale.