Sono pronti a scendere di nuovo in strada, davanti ai cancelli dell’azienda, per scioperare e far sentire la propria voce dopo la conferma dei licenziamenti e delle delocalizzazione. Prosegue la protesta dei lavoratori della Mapal Gessate.
Confermati gli scioperi, nuova protesta dei lavoratori
Sono pronti a tornare in strada per far sentire la loro voci i lavoratori della Mapal di Gessate, l’azienda che dall’1 settembre ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 38 lavoratori dei 58 dipendenti del sito di via Monza 82. Al loro fianco la Fiom Cgil di Milano che sta tenendo i riflettori puntati su questa vicenda che rischia di impoverire il tessuto produttivo dell’Adda Martesana e lasciare in condizioni di fragilità diverse famiglie.
Non possiamo accettare che venga cancellato un altro pezzo di industria in un territorio già segnato da chiusure e dismissioni – dichiara Manuela Musolla, segretaria Fiom Milano – Ribadiamo che quello che serve non sono licenziamenti ma una diversa organizzazione del lavoro e investimenti mirati nei settori innovativi.
I licenziamenti, infatti, sono diretta conseguenza della delocalizzazione della produzione prevista nei piani aziendali, con le macchine che lasceranno Gessate per spostarsi in Germani, lasciando in Martesana solo gli uffici. Con il rischio di potenziali nuovi licenziamenti nel prossimo futuro.
Per questo motivo domani, martedì 15 settembre 2026, si rinnova la protesta con lavoratori e sindacato in presidio dalle 7.30 alle 12 di fronte ai cancelli dell’azienda.