“La decisione dell’Amministrazione di abbattere i tigli è semplicemente inaccettabile e va nella direzione opposta a qualsiasi reale tutela del territorio”.
Mobilitazione per i tigli di Carugate
Continuano le proteste per l’imminente rimozione di alcuni degli alberi ad alto fusto presenti a Carugate in via Monte Grappa, a ridosso dell’incrocio con via San Francesco d’Assisi. Una decisione sofferta, ma necessaria, aveva spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Corrias, per permettere la riqualificazione di un tratto di strada (con pavimentazione in pietra) interessato da buche e avvallamenti pericolosi.
Presidio per dire “no” all’abbattimento
A intervenire è stata anche la lista Carugate in Movimento, che ha organizzato un presidio di protesta, proprio in via Monte Grappa, per oggi, sabato 12 settembre 2026, dalle 16 alle 18.
“Mentre ovunque si cerca di correre ai ripari contro la crisi climatica, qui si continuano ad abbattere alberi maturi e sani per fare spazio a interventi che non fanno altro che colare asfalto e creare l’ennesima isola di calore soffocante – hanno sottolineato da Cim – Parlare di ‘salvaguardia del verde’ mentre si motosegano piante storiche è una presa in giro per i cittadini. Le compensazioni sbandierate dall’Amministrazione non valgono nulla: un alberello appena piantumato in un vaso o in un angolo sterile non potrà mai sostituire il beneficio climatico, l’ombra e l’ossigeno di un albero adulto”.
Cim: “Cambiate il progetto di via Monte Grappa”
Per la civica di centrosinistra, il progetto di restyling va rivisto.
“La ‘riqualificazione’ del tratto di via Monte Grappa poteva e può ancora essere fatta mettendo da parte la superficialità con cui è stata concepita e rivedere il progetto partendo da un punto fermo: i tigli non devono essere tagliati – hanno proseguito da Carugate in Movimento – Chiediamo, quindi, all’Amministrazione di fermarsi e aprirsi a un confronto mirato a cercare soluzioni più idonee e sostenibili per l’ambiente. Crediamo che anche salvando queste “poche” piante si vada nella giusta direzione: il contrasto al cambiamento climatico”.