Un esempio raro di dedizione e servizio per la propria comunità. Settala e il mondo del calcio dilettantistico si stringono nel cordoglio per la scomparsa improvvisa di Camillo Gavezzotti, socio fondatore, storico dirigente e presidente onorario dell’Asd Settalese Calcio. Con lui, ieri pomeriggio, giovedì 3 settembre 2026, se ne va un pezzo fondamentale di storia locale: una figura di riferimento che per oltre cinquant’anni ha dedicato tempo, energia e passione allo sport del territorio.
Una vita per una sola maglia: l’Asd Settalese
La storia di Gavezzotti si intreccia a doppio filo con quella della società giallorossa. Il 7 giugno 1972, ad appena 19 anni, Camillo partecipa alla fondazione del club nel municipio cittadino, dando vita al calcio in un comune che fino ad allora ne era sprovvisto.
Nato nel 1953 a Premenugo, frazione di Settala, Gavezzotti ha fatto della continuità e della coerenza la cifra della propria vita: ha vissuto sempre nella stessa casa a pochi metri dal primo campo da gioco, ha lavorato per tutta la carriera come magazziniere nella medesima azienda fino alla pensione e ha legato il suo nome a una sola squadra di calcio.
Dai primi passi al grande archivio giallorosso
Nei primi anni della società, quando il campo di Premenugo era sprovvisto di recinzioni e dirigenti e giocatori si autotassavano con 1.000 lire al mese, Gavezzotti svolgeva mansioni pratiche sul campo, tracciando le linee e curando la manutenzione. Tra gli episodi storici che lo videro protagonista resta memorabile la nevicata del gennaio 1980, quando all’alba spalò la neve insieme a squadra e allenatori per far disputare l’unica gara giocata in tutta la Lombardia in quella domenica.
Nel corso di mezzo secolo, Camillo è diventato il custode della memoria storica del club, costruendo un archivio minuzioso in cui ha conservato la copia del cartellino di tutti i calciatori tesserati passati nella squadra giallorossa. Tra questi figura anche un giovanissimo Beppe Bergomi, cresciuto nella Settalese prima del passaggio all’Inter e della vittoria dei Mondiali del 1982.
La presenza costante sui campi
Oltre alla gestione della segreteria, da lui considerata una seconda casa, Gavezzotti ha curato per decenni i rapporti con la stampa locale ed è stato la voce ufficiale al microfono durante le gare casalinghe della Settalese. Presente su ogni campo, sia in casa sia in trasferta, rappresentava un calcio genuino e d’altri tempi.