Chiusa la vertenza legale tra Comune e precedenti gestori che avevano presentato ricorso al Tar (poi respinto), la Nido verde, la società che ha vinto la gara per la conduzione della scuola dell’infanzia di Crespi d’Adda ha annunciato l’apertura del servizio entro la prima metà di settembre, dopo una presa di possesso dell’immobile a tempo record.
La riapertura del servizio
La precedente gestione, affidata alla Scuola materna Sti, si è conclusa con l’1 luglio 2026. Nel frattempo il Comune aveva pubblicato un bando per la conduzione del servizio, poi vinto dalla società che già gestisce una struttura per nido e infanzia a Vaprio d’Adda.
I vincitori della gara annunciano la propria intenzione di aprire a Crespi anche nuovi servizi.
A seguito della aggiudicazione di un bando promosso dall’Amministrazione di Capriate San Gervasio, a partire dal prossimo settembre
Il Nido Verde aprirà, in tempi record, una scuola materna e, poi, una sezione primavera con un programma educativo bilingue e con un progetto didattico innovativo teso a valorizzare, tra l’altro, i valori Unesco che caratterizzano il sito e il rapporto con la città.
L’edificio che ospitava un tempo le Scuole Asilo S.T.L. infatti, e che oggi è casa della scuola dell’infanzia, al primo piano è sede dell’attuale Unesco Visitor Centre del Villaggio operaio.
Lavori di riqualificazione in corso e in programma
La scuola all’interno è di circa 250 metri quadrati. Si aggiungono circa 400 metri quadrati di giardino che saranno adibiti a attività ludico-botaniche e orticello didattico.
Così l’architetta Chiara Palladini:
Si tratta di una sfida non semplice perché apriremo tardi rispetto alla normale pianificazione scolastica per via delle ristrette tempistiche di un bando legato alla assegnazione di spazi pubblici, ma siamo convinti di poter aprire un dialogo costruttivo con l’Amministrazione, con l’Unesco Visitor Centre e con tutte le espressioni del territorio locale al fine di rendere il progetto permeabile, inclusivo e creare un vero e proprio asset per la comunità intera.
Entro la prima metà di settembre i lavori di sistemazione dello spazio saranno conclusi e invitiamo le famiglie a venire a visitarci per conoscerci
Ha aggiunto Marisa Nioi, progettista e coordinatrice didattica:
La prima volta che ho visto questo edificio e il contesto che la circonda vi ho immediatamente intravisto l’idea di scuola che ho sempre sognato.
Lo “sfratto” della Scuola materna Sti
A condurre la scuola per quarant’anni è stato l’ente Scuola materna Sti, che utilizzava i locali in forza di una concessione di un comodato d’uso gratuito.
A seguito della contestazione di alcune mancanze (mancata esecuzione dei lavori di adeguamento dell’immobile per 60mila euro come pattuito; mancata attivazione della sezione sperimentale per bambini da 6 mesi a 3 anni; mancato saldo delle utenze), l’Amministrazione in primavera aveva chiuso l’accordo e avviato un bando per la gestione.
Scuola materna Sti si era opposta presentando ricorso al Tar, che però ha dato ragione al Municipio.
