Ordinanza del sindaco

“Gas dello sballo”: un altro Comune dell’Adda Martesana ne vieta il consumo

Stretta sulla detenzione e l'uso di protossido di azoto a Cassano d'Adda. Il primo Municipio a decidere lo stop è stato Vimodrone

“Gas dello sballo”: un altro Comune dell’Adda Martesana ne vieta il consumo

Dopo Vimodrone, un altro Comune dell’Adda Martesana ha deciso di “mettere al bando” la cosiddetta “droga del palloncino”, che purtroppo continua a mietere sempre più consumatori tra i giovani e i giovanissimi.

Anche Cassano vieta la “droga del palloncino”

Il sindaco di Cassano d’Adda Fabio Colombo ha firmato una nuova ordinanza contingibile e urgente che introduce il
divieto assoluto di detenzione, consumo e inalazione a scopo ricreativo di protossido di azoto (N₂O), comunemente noto anche come “gas esilarante”, su tutto il territorio comunale.

“Il provvedimento nasce in risposta a una preoccupante recrudescenza del fenomeno, rilevata dai monitoraggi della Polizia Locale e delle Forze dell’ordine, che segnalano un aumento del consumo di questa sostanza in parchi pubblici, aree adiacenti ai plessi scolastici e luoghi di ritrovo giovanile”, hanno sottolineato dal Municipio in una nota diffusa oggi, martedì 11 agosto 2026.

I rischi per la salute e la sicurezza

Sebbene il protossido d’azoto trovi legittimo impiego in ambito medico e alimentare, il suo utilizzo improprio, tramite l’inalazione del gas contenuto in bombolette o cartucce metalliche, comporta rischi gravissimi.

“Le autorità sanitarie avvertono che l’assunzione può causare ipossia, aritmie cardiache, danni neurologici permanenti, perdita di coordinazione motoria e stati di incoscienza, con effetti psicofisici pericolosi specialmente per i minori”, hanno aggiunto dall’Amministrazione.

A tutto ciò si aggiunge il degrado urbano, visto che le bombolette pressurizzate ormai vuote e i palloncini in lattice vengono troppo spesso abbandonati sul suolo pubblico. Il tutto alimentando “un pericolo per l’incolumità dei cittadini e un rischio ambientale, data la possibilità di esplosione dei contenitori se non smaltiti correttamente”.

Cosa prevede l’ordinanza del sindaco

L’ordinanza del primo cittadino sarà in vigore fino al 31 dicembre e stabilisce il divieto totale alla detenzione, al consumo e all’inalazione a scopo ricreativo di N₂O e dei relativi dispositivi di erogazione in ogni luogo pubblico o aperto al pubblico. Parallelamente impone agli esercenti il divieto assoluto di vendita a minori under 18.

La violazione comporterà il sequestro amministrativo cautelare dei materiali, finalizzato alla confisca e alla distruzione a spese del trasgressore, con sanzioni che possono arrivare fino a un massimo di 500 euro.  Nel caso in cui la violazione sia commessa da minori, gli agenti accertatori procederanno alla contestazione nei confronti dei genitori o di chi ne esercita la responsabilità genitoriale.

“Un messaggio chiaro alle famiglie”

“Con questo atto non vogliamo solo ripristinare il decoro urbano, ma mandare un segnale chiaro alle nostre famiglie – hanno concluso dal Municipio – La facilità di reperimento e il basso costo di questa sostanza rischiano di far sottovalutare i pericoli enormi che si celano dietro l’inalazione. La nostra priorità è la salute dei nostri ragazzi e la sicurezza dei nostri spazi comuni. Invitiamo i giovani a riflettere sui rischi per la propria vita e chiediamo la collaborazione di tutta la comunità per isolare pratiche pericolose e promuovere una cultura della legalità”.

L’ordinanza non intende limitare in alcun modo gli usi professionali, medici o alimentari della sostanza, purché debitamente documentati. Le forze di Polizia sono state incaricate di intensificare i controlli sul territorio per garantire il rispetto del provvedimento.