“Evidenziata la crescente popolarità del protossido d’azoto come droga ricreativa, tenuto conto del prezzo contenuto e della facile reperibilità del prodotto”, e alla luce delle segnalazioni della Polizia Locale e dei Carabinieri che ne hanno sottolineato “un incremento allarmante del consumo”, con bombolette ormai vuote abbandonate nei parchi, vicino alle scuole e in altri luoghi di ritrovo di giovani e giovanissimi, il sindaco di Vimodrone Dario Veneroni ha deciso di firmare un’ordinanza per vietare l’uso (non professionale) di protossido di azoto.
Ordinanza contro la “droga del palloncino”
Il provvedimento emesso nei giorni scorsi dal primo cittadino introduce il divieto di detenzione, consumo, inalazione e utilizzo a scopo ricreativo di protossido di azoto (N₂O), il cosiddetto “gas esilarante” o “droga del palloncino”.
Il protossido di azoto è un gas utilizzato legalmente in ambito medico-odontoiatrico e alimentare, ma se inalato a scopo ricreativo può comportare gravi rischi per la salute, come perdita di coscienza, danni neurologici e problemi cardiaci.
“L’ordinanza nasce dalla crescente diffusione dell’uso improprio di questo gas, in special modo nei luoghi di aggregazione giovanile – hanno spiegato dall’Amministrazione comunale – L’obiettivo del provvedimento è tutelare la salute, in particolare dei minorenni, oltre che la sicurezza e il decoro urbano, contrastando anche l’abbandono di bombolette, cartucce e palloncini negli spazi pubblici”.
Le sanzioni per i trasgressori vanno da un minimo di 50 euro (in forma ridotta) a un massimo di 100, in caso di reiterazione.
Che l’argomento sia di stretta attualità lo conferma il recente sequestro, da parte del Nas dei Carabinieri, di una ingente quantità di bombolette rinvenute all’interno di un magazzino del Milanese.
La stretta anche sugli alcolici
Parallelamente, con un’altra ordinanza, lo stesso Veneroni ha introdotto il divieto di vendita per asporto e somministrazione di bevande in contenitori di vetro dalle 21 alle 6 su tutto il territorio di Vimodrone fino al 15 settembre 2026.
“L’obiettivo è prevenire gli episodi legati all’abuso di alcol, quali il disturbo della quiete pubblica, le risse, gli atti vandalici e l’abbandono di bottiglie e contenitori per strada”, ha aggiunto il Municipio.