Calcio

L’Atalanta femminile è pronta a rinascere e avrà casa tra Brembate e Capriate

Si rincorrono le voci di un possibile ritorno della Prima squadra femminile della Dea, che troverebbe casa nell'Isola Bergamasca

L’Atalanta femminile è pronta a rinascere e avrà casa tra Brembate e Capriate

Era luglio 2019 e calava il sipario sul progetto Atalanta Mozzanica, nato due anni prima, ma figlio di un lavoro ventennale da parte del club mozzanichese, arrivato fino alla Serie A. Da allora l’Atalanta non ha più avuto una Prima squadra femminile, ma questo digiuno potrebbe presto finire.

Atalanta femminile, le voci sulla possibile rinascita

Le voci su una possibile rinascita si rincorrono ormai da settimane. Sembra, infatti, che un gruppo di imprenditori abbia dato disponibilità alla famiglia Percassi per sostenere il progetto e nelle prossime settimane potrebbe esserci sviluppi importanti in questa direzione. Così come non c’è più dal 2019 una Prima squadra dell’Atalanta femminile, è bene sottolineare, però, come la Dea abbia continuato a lavorare, almeno per quanto riguarda il settore giovanile. E qui si innesta il legame forte con il nostro territorio. A settembre 2025, infatti, ha preso il via la convenzione stipulata tra il gestore del centro sportivo di via Oratorio a Brembate e l’Atalanta, che ha reso la struttura il suo quartier generale per tutta l’attività femminile e per la pre agonistica maschile. Nella stagione in corso il settore “rosa” della Dea, coordinato da Stefano Cambiaghi, può contare su circa 110 calciatrici tesserate, dalle 2009 alle 2017, per un totale di sei squadre iscritte ai campionati di categoria, dall’Under 11 fino all’Under 17.

Un quadro che, come detto, potrebbe presto ingrandirsi con il ritorno della Prima squadra e, con essa, anche della squadra immediatamente sotto per categoria, che potrà essere una Primavera o una Under 19. Non è al momento chiaro da che categoria l’Atalanta femminile possa partire. Difficile immaginare di vederla in Promozione, livello minimo. Può facile pensare che possa acquisire qualche titolo sportivo nelle categoria superiori, magari dalla Serie C, che ha costi più sostenibili e ben si addice a un progetto che avrà bisogno di tempo e di solidità per crescere gradualmente.

Brembate e Capriate al centro del progetto

Secondo quanto trapelato fino ad ora, il quartier generale nerazzurro rimarrà Brembate, ma gli spazi a disposizione, tenendo conto della presenza, oltre che delle calciatrici nerazzurra, anche della pre agonistica maschile della Dea e della squadra locale, non sono sufficienti a ospitare altri due gruppi, vale a dire Prima squadra e Primavera. Di conseguenza, la società nerazzurra ha avviato contatti anche con il gestore del centro sportivo di Capriate, considerato adeguato alle necessità atalantine, vista la presenza di una tribuna coperta e di un terreno in erba sintetica di ultima generazione.

Non è al momento chiaro come verrà distribuito il “carico” tra le due strutture e nemmeno dove giocherà l’eventuale neonata Atalanta femminile. Di certo, però, se il progetto dovesse andare in porto, Brembate e Capriate diventerebbero uno dei due poli del settore giovanile atalantino, eccellenza a livello mondiale, insieme allo storico quartier generale di Zingonia, il Centro Bortolotti. Una prospettiva che non può che rendere orgogliosi brembatesi e capriatesi.

In foto: il centro sportivo di Brembate già “griffato” Atalanta