Un’addio straziante e incomprensibile. Oggi, giovedì 2 aprile 2026, la piccola chiesa di Sant’Agata a Cassina de’ Pecchi non ha potuto contenere la folla accorsa per l’ultimo saluto a Giuseppe Fiore, per tutti Beppe, stroncato all’improvviso lunedì da un malore a soli 44 anni.
Un cuore generoso
Originario di Bussero, aveva prestato servizio per oltre vent’anni nella Croce bianca di Cassina, dove aveva conosciuto la moglie, Marta. Poi era stato volontario anche nella sezione di Cernusco sul Naviglio per alcuni anni.
Si era trasferito a Vaprio d’Adda dove viveva con la moglie e la piccola figlia. Anche qui non aveva fatto mancare la sua generosità, impegnandosi nell’Associazione Carnevale vapriese.
Da circa un anno aveva fondato l’Ambulanza soccorso, una cooperativa sociale impegnata nei trasporti sanitari in ambulanza alle strutture di cura.

“Ti risposerei mille volte”
La chiesa era gremita di parenti, amici e dei tanti volontari delle sezioni della Croce bianca, che hanno portato tre ambulanze e i loro labari. A officiare la funzione è stato don Fabio Curti che, con un filo di voce e anch’egli profondamente emozionato, ha letto un messaggio della moglie.
Quanto è strana la vita, un attimo prima vivi i momenti più belli della vita e quello dopo ti trovi catapultato in quello peggiore. Tutto in un solo attimo. In un attimo tutto si sgretola in mille pezzi, pezzi di vita che abbiamo vissuto insieme, la vita vera.
È difficile pensare che da ora in modo non sarai più fisicamente qui con me e con noi. Sei stato un compagno, un marito speciale, un’angora per me, il mio faro in mezzo al mare. Saldo nei tuoi principi, determinato in ogni scelta e decisione.
Capace di spronarmi sempre a dare il meglio di me. Amorevole sempre, anche se a tuo modo. Ci siamo scelti ogni giorno, accettandoci con pregi e difetti. E rifarei quella scelta altre mille volte.
Il servizio completo nel numero della Gazzetta della Martesana e della Gazzetta dell’Adda in edicola sabato 4 aprile 2026.