CONTRO LA VIOLENZA

La prevenzione vince sulla paura con “Settala donna sicura”

Si è concluso con successo il percorso di autodifesa organizzato in collaborazione con Rete Viola

La prevenzione vince sulla paura con “Settala donna sicura”
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Si è concluso mercoledì 25 marzo 2026 con un bilancio estremamente positivo il progetto “Settala donna sicura”, il percorso di sensibilizzazione e difesa personale avviato a inizio marzo in occasione della Giornata internazionale della donna a Settala.

Il progetto tra teoria e pratica

L’iniziativa, nata per fornire strumenti concreti contro la violenza, ha riscosso un entusiasmo unanime tra le partecipanti. Il corso, organizzato in collaborazione con Rete Viola Adda Martesana e curato dall’esperto Pierluigi Antoniotti, ha saputo coniugare teoria e pratica tra l’aula consiliare e la palestra di via Percali a Caleppio coinvolgendo attivamente le donne settalesi.

Come sottolineato dall’assessore ai Servizi sociali, Maurizio Poggioli, la soddisfazione è massima:

Credevamo molto nella figura di Antoniotti e i fatti ci hanno dato ragione. Siamo estremamente soddisfatti di com’è andata: i concetti sono passati in modo diretto e i feedback sono eccellenti.

Le mosse per difendersi

Il fulcro del percorso non è stata solo la reazione fisica, ma la prevenzione. Antoniotti ha insistito sull’importanza di monitorare l’ambiente circostante: controllare le uscite e notare presenze sospette.

Spesso siamo troppo distratte dal telefono. Mentre la consapevolezza dello spazio è la prima difesa

ha ribadito la consigliera Fabia Confortini, che ha partecipato agli incontri.

Dalle simulazioni con lo spray al peperoncino alle tecniche con guantoni, gomitate e calci, le partecipanti hanno imparato a gestire le tre reazioni istintive: combattere, bloccarsi o urlare. Confortini ha confermato il valore dell’esperienza:

È stato istruttivo e bello. Vedere le ragazze mettersi in gioco, superando la fatica iniziale per imparare mosse efficaci, è stato stimolante.

Visto il successo, l’Amministrazione sta valutando di riproporre l’iniziativa, magari portandola nelle scuole, rispondendo alla richiesta di molte madri desiderose di formare le proprie figlie fin da giovani.