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Il pm chiede l’ergastolo per Moussa Sangare, accusato dell’omicidio di Sharon Verzeni

E' il momento della requisitoria al processo per l'omicidio della trentenne. "Una vita spezzata per capriccio"

Il pm chiede l’ergastolo per Moussa Sangare, accusato dell’omicidio di Sharon Verzeni

Si era in fase di requisitoria oggi, martedì 16 dicembre 2024, al processo per l’omicidio di Sharon Verzeni che si tiene al Tribunale di Bergamo.

Prima reo confesso, poi ha ritrattato

Sul banco degli imputati c’è Moussa Sangare, 31enne italiano, disoccupato,  nato a Milano e residente a Suisio, sempre nell’Isola bergamasca. Era stato arrestato a un mese da delitto e in quella circostanza aveva ammesso di essere lui il killer.

Aveva dichiarato di non saper spiegare i motivi del suo gesto. Ad aiutare gli investigatori nel loro lavoro erano stati anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza che, pur senza mostrare il momento dell’omicidio, avevano ripreso un uomo che si allontanava in bicicletta poco dopo dalla zona.

Durante l’udienza di lunedì 10 novembre 2025, sentito in Tribunale a Bergamo aveva invece ritrattato, sostenendo di non essere lui l’omicida. Una versione che contrastava dunque con la sua precedente confessione.

L’omicidio

Sharon Verzeni originaria di Bottanuco, lavorava in un bar di Brembate. E’ stata uccisa a Terno d’Isola dove viveva, nelle prime ore del 30 luglio 2024 mentre stava facendo una passeggiata notturna. Durante l’aggressione, la 33enne era stata colpita tre volte con altrettanti colpi di coltello.

La richiesta dell’ergastolo

Nella requisitoria il pm Emanuele Marchisio non ha considerato attendibile la ritrattazione. Ha chiesto l’ergastolo per Moussa Sangare, con le aggravanti della minorata difesa, della premeditazione e dei futili motivi. “Una vita spezzata per capriccio”, sono state le sue parole.