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Inno per le Olimpiadi di Milano Cortina, una delle canzoni finaliste è un po' "made in Martesana"

Tra gli autori del brano "Un po' più in là" (presentato sul palco di Sanremo da Malika Ayane) c'è anche la 21enne Veronica Gori, ex alunna della Scuola Piseri di Brugherio.

Inno per le Olimpiadi di Milano Cortina, una delle canzoni finaliste è un po' "made in Martesana"
Spettacoli Brugherio, 04 Febbraio 2022 ore 08:09

Inno per le Olimpiadi di Milano Cortina, una delle canzoni finaliste è un po' "made in Martesana". Tra gli autori del brano "Un po' più in là" (presentato sul palco di Sanremo da Malika Ayane) c'è anche la 21enne Veronica Gori, ex alunna della Scuola Piseri di Brugherio.

Olimpiadi di Milano Cortina, la sfida per l'inno ufficiale

Veronica Gori, ex allieva della Scuola di musica Luigi Piseri di Brugherio, è fra i coautori di una delle canzoni in lizza a diventare l'inno ufficiale delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Il tutto in contemporanea con l'apertura oggi, venerdì 4 febbraio 2022, dell'edizione 2022 di Pechino della manifestazione a cinque cerchi. Innegabile la soddisfazione a Brugherio, Comune in primis, vedendo che mercoledì 3 febbraio, durante la diretta dal Teatro Ariston, Veronica Gori è comparsa fra i coautori insieme a Gaetano Chirico, Giovanni Muggeri, Marco Pezzali, tutti attualmente frequentanti e in concorso per il Cpm Music Institute di Milano, di "Un po' più in là", una delle due canzoni finaliste del concorso MiCosong, in lizza a diventare canzone ufficiale per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

"Un traguardo già prestigioso, che speriamo possa ulteriormente delinearsi", ha commentato il direttore della Piseri Roberto Gambaro.

La storia di Veronica

Veronica ha frequentato la Piseri per sei anni, lasciando il segno nei più svariati ambiti: pianoforte jazz, canto moderno, pianoforte moderno, masterclass di composizione, storia della musica e arrangiamento jazz e poi laboratorio di percussioni, lezioni di violoncello.

"Ma il suo disegno era un altro, perseguito con slancio e caparbietà: il saperne sempre di più di ogni possibilità espressiva musicale, di ogni strumento - ha proseguito Gambaro - Tutt’oggi ogni tanto ci fa visita per qualche lezione ad hoc per ampliare ulteriormente questo già grandissimo bagaglio di competenze, stiamo parlando di una ragazza ancora giovanissima. Il tutto a confluire in una maggiore consapevolezza compositiva, e i risultati la stanno sicuramente premiando".

Gori ha 21 anni, si è diplomata con il massimo dei voti al liceo scientifico tradizionale Banfi di Vimercate, città nella quale vive.

"A 11 anni ho iniziato a prendere lezioni di pianoforte classico e moderno e negli anni ho amplificato le mie conoscenze studiando canto, armonia classica, storia della musica, analisi, teoria musicale e pianoforte jazz, con numerosi insegnanti e in diverse scuole di paese - ha raccontato - Le due più importanti: la Civica Di Vimercate (canto e pianoforte classico) e la Fondazione Luigi Piseri di Brugherio, che mi ha accolta fin da quando avevo 14 anni e con cura si è occupata di darmi le giuste basi per intraprendere un percorso professionale".

Gli studi al Cpm

Terminato il liceo ha iniziato il corso di Writing&Production presso il Cpm Music instituite di Milano, scuola di massimo livello in ambito musicale del quale frequenta il terzo anno. Parallelamente ai corsi accademici di Studio Production, Composizione, Arrangiamento e Analisi continua quelli da privatista di pianoforte, orchestrazione, canto e clarinetto. Attualmente ha all’attivo numerose collaborazioni con altri compositori e ingegneri del suono e mi dedico alla produzione di inediti ed EP di quattro cantanti.

"A settembre ho sonorizzato l’estratto del racconto 'La Somiglianza' di Camilla Tibaldo, finalista del Premio Campiello Giovani 2021, che è stato eseguito dal vivo al Teatro Goldoni di Venezia, durante l’evento 'Musica e Parole', organizzato da Davide Stefanato e Franco Mussida. Mi piacerebbe studiare anche musicoterapia e approfondire la comunicazione musicale. In futuro mi auguro di lavorare come compositrice, arrangiatrice, produttrice ed occuparmi di progetti di musicoterapia e di sensibilizzazione attraverso la musica".

Come è nata l'idea di "Un po' più in là"

"E' stato un esperimento, è la prima volta che partecipiamo a un concorso - ha proseguito - Il tutto è nato da Gaetano, che vedendo il bando sulla bacheca del Cpm ci ha scritto per chiederci se volessimo provare a partecipare. L’intenzione era di esercitarci a confezionare totalmente un brano su commissione, sfida non da poco in meno di un mese. Abbiamo lavorato nel monolocale di Gaetano in zona Bicocca, senza pretese, solo con tanta voglia di mettersi alla prova e soprattutto di divertirsi. Nel giro di due settimane e mezzo abbiamo finito la canzone e quei giorni ci hanno legati molto di più. Ci hanno insegnato a saper collaborare: il segreto è capire i punti forti delle persone al tuo fianco e soprattutto i tuoi, così da non sovrapporsi e lavorare al meglio su ogni elemento. La base è la fiducia e la stima verso i tuoi collaboratori. Non avevamo mai collaborato, ma sicuramente essere amici ha creato il clima giusto per iniziare a farlo. Quando abbiamo consegnato il brano non avevamo molta speranza a riguardo. Partecipando tutta Italia, ci sembrava impossibile avere anche solo una speranza. Quando ci hanno chiamati è stata veramente una sorpresa. Penso che nessuno di noi abbia ancora realizzato cosa sta succedendo".

"Un po' più in là" è nata da un'improvvisazione al pianoforte, "sulla quale ognuno di noi intonava una melodia o dei cori e creava diversi ritmi percuotendo le gambe o il tavolo". Mira a trasmettere un grande senso di coralità, di appartenenza e di umanità. "Il testo intende esortare i partecipanti alle Olimpiadi a non fermarsi ai fallimenti, a spingersi oltre i propri limiti, sottolineando che ciò che conta davvero è il proprio percorso di crescita. Parla della differenza tra 'esistere' e 'vivere' e spinge dunque ad agire sempre in modo attivo. La chiave per scrivere il testo è stata trovare i punti comuni tra un’atleta che sogna di vincere le Olimpiadi, dunque sogna qualcosa di veramente grande e dedica tutta la sua vita a prepararsi per questo, e un giovane, come noi, che mira a realizzarsi e vivere realmente della propria passione".

Come votare il brano

E' possibile votare online la canzone fino al 22 febbraio 2022 sul sito ufficiale delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.

 

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