Si è chiusa con una domenica di festa e partecipazione la 53ª edizione della Sagra della Paciarella di Gessate, la manifestazione dedicata alla tradizionale torta di pane e latte che da venerdì 2 a domenica 4 ottobre ha animato il paese tra fede, tradizione, cultura e divertimento.
Il clou della giornata
Il momento più atteso è arrivato nel pomeriggio di domenica, quando alle 15.30, con partenza da via Monte San Michele, ha preso il via la sfilata storica con i costumi d’epoca realizzati dal “Laboratorio del Costume”. Lungo il percorso hanno sfilato il Gruppo Sbandieratori “Torre dei Germani” e il Gruppo Falconieri “Il Regno dei Rapaci”, a cura del Comitato Storico, richiamando numerosi spettatori lungo le vie del centro (tutti i dettagli nella Gazzetta dell’Adda in edicola da sabato 10 ottobre 2026)
Alle 17, in via Badia, si è tenuto il momento più sentito dell’intera Sagra: la disputa del 36° Palio del Pane e dell’8° Palio dei Bambini, seguiti dalle premiazioni. A chiudere la giornata, alle 17.30 al parco di Villa Daccò, l’esibizione del Gruppo Falconieri “Il Regno dei Rapaci”. Per tutta la giornata, da piazza Roma a via Badia, sono stati allestiti gli stand delle associazioni, degli hobbisti e delle bancarelle, insieme alla “Locanda dei 4 Rioni” con lo street food curato dal Comitato Storico e dalle associazioni.
GUARDA LA GALLERY (18 foto)
La spiegazione del Palio
Il palio, o meglio i palii, hanno un preciso significato. La consigliera comunale Rose Denise Sossa ha realizzato il Palio del Pane degli adulti, mentre la giovane pittrice Morgana D’Elia si è occupata di quello dei piccoli.
Così la consigliera:
Per quanto riguarda il Palio del Pane degli adulti, tutto ebbe inizio nel marzo 2026, quando Enzo Leoni, pittore professionista dell’associazione il Gelso (Gruppo Artisti Gessatesi “Il Gelso”) mi propose di realizzare quello dell’edizione 2026. Con molto orgoglio ed emozione, accolsi questa proposta come sfida personale, poiché erano anni che non toccavo un pennello in modo così serio esattamente dal 2020. Subito, mi resi conto che questa era un’opportunità che non potevo farmi scappare.
Da consigliera che si occupa di politiche giovanili, da cittadina di Gessate dal 1997 e da progettista Europea che lavora per divulgare gli obiettivi dei programmi Erasmus + e Corpo Europeo di Solidarietà, non potevo non incentrare il Palio del Pane su un tema di grande importanza: l’inclusione.
Esso rappresenta per me, sia a livello professionale che personale, come un valore cardine della mia vita, perché un elemento fondamentale per cooperare con gli uni e con gli altri senza esclusione o discriminazioni.
Ho voluto raffigurare l’inclusione attraverso un viso femminile, in rappresentanza di colei che dona la vita; che procrea l’essere umano! Poiché si il messaggio che desideravo far trasparire, è che tutti facciamo parte della stessa specie: gli esseri umani, indipendentemente dal colore della pelle, dalla lingua, dalla cittadinanza, dalla religione o dal proprio orientamento politico, la prima cosa che ci accomunerà sempre è l’essere tutti cittadini viventi del pianeta terra.
GUARDA LA GALLERY (4 foto)
Un forte messaggio di pace, alleanza attraverso un viso per metà europeo (ispirato dal viso e gli occhi della mia amica Alice) e per l’altra metà africano e per dirla tutta, è il mio auto ritratto che racconta come io sia nata e cresciuta in Italia con origini del Benin e che queste due parti, possano tranquillamente coesistere l’una con l’altra in pace ed armonia.
Nel dipinto, la donna raffigurata stringe forte nelle sua mani il pane a forma di cuore, che simboleggia la condivisone, che sarà l’unica ricchezza che ci porterà a crescere tutti assieme; proprio attraverso il palmo della mani possiamo vedere l’uguaglianza di sorellanza e fraternità. Inoltre dipingere è un forma di espressione meravigliosa, che io ho potuto apprezzare e godermi il processo di realizzazione, che mette a confronto con la propria vulnerabilità, l’incertezza, paura di sbagliare ma allo stesso tempo tanta resilienza e voglia di imparare e cresce assieme ad essa.
Desidero ringraziare in primis, Enzo Leoni che ha creduto nelle mie capacità ancor prima, che io potessi farlo con me stessa. Le mie amiche Alice Sartirani, Sara Labidi e mia sorella Edvige Sossa che mi aiutato ad avanzare con il processo del quadro che è durato circa un mese, dipingendo 7/8 ore al giorno come se fossi una pittrice dell’antichità; decisamente un emozionate immersione nel Passato. Le damigelle Matilde Magnifico e Alice Sartirani che hanno sfilato con me assieme al Palio del Pane.
I sacerdoti di Gessate che hanno benedetto il Palio in chiesta ed enunciato profondi discorsi sull’importanza dell’Inclusione Le fantastiche Anna e Angela del comitato storico che gestiscono da anni la sfilata storica di Gessate, in modo impeccabile facendo vivere tutti un esperienza unica, unica, che ha incluso anche mia sorella Veronica Sossa e il suo compagno Alessandro Iacopino, che anche loro hanno sfilato trasmettendo il valore di una coppia multiculturale. L’Amministrazione che supporta la realizzazione di questo evento storico da anni e per concludere tutta la cittadinanza di Gessate, che ha incluso sin dal 1997 la mia famiglia nella sua comunità. Infinite Grazie
GUARDA LA GALLERY (10 foto)
Il Palio del pane e quello dei bambini
GUARDA LA GALLERY (6 foto)
Il successo della maratona in dialetto
Grande partecipazione anche per gli eventi collaterali. Sabato 3 ottobre, in Villa Daccò, si è svolta la maratona in dialetto milanese “Ciciarem un Cicinin”, organizzata dalla commissione Biblioteca. L’evento ha preso il via alle 18, regalando un momento di condivisione e cultura poco prima dell’apertura ufficiale della Locanda dei Rioni.
Così la vicesindaca Roberta Crippa:
Si è registrata una grande partecipazione, che ha visto il coinvolgimento entusiasta anche della popolazione più anziana. Durante la maratona, gli iscritti si sono alternati sul palco per leggere testi storici, spesso recuperati da vecchi e preziosi libri di famiglia. Tra i lettori della serata c’era anche Maurizio Micheloni, presidente dell’associazione musicale Harmonia, che ha chiuso la maratona imbracciando la chitarra e regalando un medley di pezzi storici in dialetto. L’ultima lettura ha riservato una sorpresa: una poesia in dialetto calabrese, scritta e interpretata da Mimmo Velardi, cittadino gessatese e autore locale.
Vedere i nostri cittadini, dai più giovani ai nostri anziani, riuniti nel segno del dialetto è sempre molto emozionante. Iniziative come questa non sono semplici momenti di svago, ma rappresentano il cuore pulsante della nostra identità. Valorizzare le nostre tradizioni e la nostra storia locale significa custodire le nostre radici per trasmetterle al futuro.

Il prossimo appuntamento
Questo momento di contaminazione culturale ha anticipato il prossimo appuntamento della commissione Biblioteca: la Maratona letteraria nei diversi dialetti italiani, aperta a tutti i dialetti d’Italia, che si svolgerà in occasione della prossima Festa d’Autunno, nella cornice della Corte Grande, domenica 15 novembre.
Vuoi restare aggiornato in tempo reale sulle principali notizie locali dell’Adda Martesana? Vuoi conoscere in anteprima le nostre iniziative ed entrare a far parte della community di Primalamartesana.it – Gazzetta della Martesana – Gazzetta dell’Adda?
Allora iscriviti al nostro canale whatsapp Prima LaMartesana: è gratuito e basta un semplice click! (CLICCA QUI)
