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La Festa della Madonna del miracolo torna a riunire la comunità tra fede e tradizione

Durante la tradizionale celebrazione del Perdonino a Cassano d'Adda celebrati i 50 anni di sacerdozio di don Silvio Aboletti

La Festa della Madonna del miracolo torna a riunire la comunità tra fede e tradizione

Si è conclusa ieri, lunedì 17 agosto 2026, a Cassano d’Adda la Festa del Perdono (o del Perdonino) riunendo fedeli, sacerdoti e cittadini in una giornata all’insegna della fede, della tradizione e della condivisione. L’appuntamento dedicato alla Madonna del Miracolo ha rappresentato come ogni anno un momento di profonda partecipazione collettiva, capace di rinnovare il legame della città con le proprie radici.

I 50 anni di sacerdozio di don Silvio

La giornata ha visto la partecipazione dei sacerdoti che, nel corso degli anni, hanno prestato il loro servizio nelle parrocchie di Cassano d’Adda, insieme a numerosi parrocchiani.

Un’occasione per ritrovarsi e celebrare insieme, ma anche per rendere omaggio a chi ha dedicato la vita alla comunità. Momento particolarmente significativo è stato quello dedicato a don Silvio Aboletti, che proprio in questa occasione ha celebrato i suoi 50 anni di sacerdozio nella sua città, da dove se ne era andato nel 2021 (allora era a Cascine San Pietro). Un traguardo importante che la comunità ha voluto sottolineare con affetto e gratitudine.

Il pranzo sociale

A rendere ancora più speciale la giornata è stato il pranzo sociale all’Oratorio Don Bosco, un momento di convivialità che ha riunito sacerdoti e comunità attorno alla stessa tavola.

Un’occasione semplice e autentica per ritrovarsi, condividere ricordi e celebrare insieme un importante momento tradizionale della nostra comunità

ha commentato l’assessore alla Cultura Antonio Capece.

Una mostra sull’arte a “chilometro zero”

Ma la Festa del Perdonino non è stata solo preghiera e condivisione. È stata anche un’opportunità per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e religioso cassanese attraverso la mostra “Sotto il Cielo di Seta”, dedicata al prezioso Baldacchino del 1856 e allo Stendardo dell’Immacolata del 1717. Due opere di inestimabile valore che raccontano secoli di devozione e di arte, e che hanno offerto ai visitatori uno sguardo privilegiato sulla storia della città.

L’assessore Capece ha voluto esprimere il ringraziamento dell’Amministrazione a tutti coloro che hanno reso possibile l’evento:

Desidero ringraziare l’Unità Parrocchiale di Cassano d’Adda, tutti i sacerdoti, i volontari, la banda cittadina e i parrocchiani che, anno dopo anno, con impegno e dedizione, contribuiscono a mantenere viva questa importante tradizione della nostra città

Un ringraziamento che si accompagna a una riflessione più ampia sul significato delle tradizioni. 

Custodire le nostre tradizioni significa custodire la nostra storia, ma soprattutto continuare a creare momenti di incontro, partecipazione e comunità

La Festa del Perdono è una ricorrenza profondamente sentita dai cassanesi, un appuntamento che continua a vivere grazie alla partecipazione di tanti e che, anno dopo anno, rinnova il legame della nostra comunità con le proprie radici. Grazie a tutti coloro che, con passione e dedizione, contribuiscono a mantenerla viva