La tradizione ha portato calore e comunità in piazza. Sabato 17 gennaio 2026 i falò di Sant’Antonio abate hanno illuminato le serate in molti comuni dell’Adda Martesana, con centinaia di persone raccolte attorno ai fuochi rituali per celebrare la festa agreste che segna la rivincita della luce sul buio invernale.
Il successo di Sant’Agata
A Sant’Agata di Cassina de’ Pecchi, l’evento organizzato dall’Associazione Festa San Fermo ha registrato un’ottima partecipazione. Circa 300 persone hanno sfidato le basse temperature per assistere al falò tradizionale, allietati dai balli popolari dell’associazione “Da lì a qui Teatro” e dal vin brulè, panettone e tè caldo offerti dal Gruppo Alpini e dagli Scout Masci. Una serata di divertimento, tradizione e cultura perfettamente riuscita.
Presenti anche la sindaca Elisa Balconi, il parroco don Luigi Peraboni e il comandante della stazione dei Carabinieri cittadina Davide Leone.
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Una festa diffusa
La mobilitazione è stata generale, con eventi organizzati in tutto il territorio da Cassano d’Adda (qui doppio appuntamento, in via Mazzola e a Cascine San Pietro) a Melzo e poi a Gessate, Bellinzago Lombardo e Pessano con Bornago. Stessi riti a Truccazzano, Vignate e Segrate.
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Falò a Vignate (foto Picariello)
Falò a Vignate (foto Picariello)
Oggi si benedicono gli animali
La festa continua oggi, domenica 18 gennaio, con le benedizioni degli animali domestici, altro rito caratteristico della festività. Appuntamenti sono in programma a Cassina de’ Pecchi, Trezzo sull’Adda (con un corteo che partirà da Valfregia) e in altre località, a sottolineare il legame ancestrale tra la comunità, il santo protettore degli animali e le radici rurali del territorio.