Donazione

Avis Cassano premia i suoi donatori: “Il valore del dono guarda al futuro”

Sabato 16 maggio una mattinata tra Messa, sfilata con la Banda Cassanese, incontro istituzionale e consegna delle benemerenze

Avis Cassano premia i suoi donatori: “Il valore del dono guarda al futuro”

Una giornata dedicata alla donazione di sangue, ai donatori e al ruolo svolto da Avis Cassano d’Adda sul territorio. L’appuntamento è in programma sabato 16 maggio 2026, con la partecipazione di istituzioni locali, realtà sanitarie, sezioni comunali Avis, donatori e cittadini.

Il programma della mattinata

Il ritrovo è previsto tra le 9 e le 9.30 alla chiesa dell’Annunciazione, dove alle 9.30 sarà celebrata la Messa.

Alle 10.30 partirà la sfilata accompagnata dalla Banda musicale di Cassano d’Adda, diretta verso il teatro TE.CA.

Alle 11.30, all’interno del teatro, si svolgerà l’incontro istituzionale dal titolo “Avis: un modello resistente di promozione del valore del dono”. Alle 13 è prevista la consegna delle benemerenze ai donatori più meritevoli e agli amici dell’associazione, mentre alle 13.30 la mattinata si concluderà con l’“Aperiavis” all’Intermezzo, presso il TE.CA.

Il significato dell’iniziativa

L’appuntamento rappresenta il momento istituzionale tra le manifestazioni definite dal direttivo dell’associazione.

Quella del 16 maggio rappresenta il momento istituzionale tra le manifestazioni definite dal direttivo. – ha detto il presidente di Avis Cassano d’Adda, Andrea Fugatti – La mattinata sarà divisa in quattro parti: la celebrazione della Messa, con alcuni momenti speciali; la sfilata accompagnata dalle note della Banda Cassanese, da sempre amica della nostra associazione; l’incontro dedicato allo scambio di visioni ed esperienze sul valore dell’atto del dono, con la consegna delle benemerenze ai donatori che si sono distinti per dedizione e continuità; infine un momento di convivialità, con un semplice Aperiavis, durante il quale sarà possibile scambiarsi idee ed emozioni.

Avis, un modello nato quasi cento anni fa

Il titolo dell’incontro richiama il modello associativo nato dall’intuizione del dottor Vittorio Formentano, fondatore di Avis, e basato sulla donazione di sangue ed emoderivati in forma gratuita, volontaria e anonima.

A quasi cento anni dalla nascita dell’associazione, in Italia si contano 1.300.000 donatori e oltre 2.000.000 di donazioni. A Cassano d’Adda sono presenti oltre 500 donatori, con più di 700 donazioni.

Questi dati dimostrano come l’associazione abbia superato con successo eventi che hanno segnato novant’anni di storia, dalla guerra alla ricostruzione, fino alla pandemia. – ha sottolineato Fugatti – Avis continua però a guardare con attenzione anche alle nuove sfide, mantenendo al centro il valore del dono e la responsabilità verso le esigenze trasfusionali del Paese.

I donatori cassanesi dopo la chiusura dello Zappatoni

Sul territorio cassanese la partecipazione alla donazione ha mantenuto livelli significativi anche dopo la chiusura dell’unità di raccolta locale all’Ospedale Zappatoni, avvenuta nell’ambito della riorganizzazione del servizio.

I donatori cassanesi hanno proseguito l’attività presso l’unità di raccolta della Martesana a Gorgonzola, con numeri che, secondo l’associazione, sono stati non solo confermati, ma anche incrementati.

Tra i temi indicati per il futuro rientrano la necessità di riflettere sugli orari disponibili per la donazione e l’importanza di orientare i donatori anche verso gli emoderivati, con particolare attenzione al plasma, risorsa sempre più rilevante nella medicina attuale.

Le benemerenze ai donatori

La consegna delle benemerenze costituirà uno dei momenti centrali della mattinata. Il regolamento nazionale prevede una progressione basata sugli anni di appartenenza all’associazione e sul numero di donazioni effettuate.

Si parte dal rame, riconosciuto dopo 3 anni di iscrizione e 6 donazioni, fino all’oro con rubino, previsto dopo 40 anni di iscrizione e 100 donazioni.

Le benemerenze sono una forma di riconoscimento della fidelizzazione e della continuità dei donatori. – ha concluso Fugatti – Per chi raggiunge questi obiettivi si tratta di un momento di grande valore, vissuto con orgoglio ed emotività.

(foto in evidenza d’archivio)