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A Melzo c'è la festa dell'Anpi, che compie dieci anni con cucina, musica, politica e cultura

Da oggi giovedì 28 agosto, a domenica 31 agosto, quattro serate all'Oratorio Sacro Cuore... nonostante il maltempo

A Melzo c'è la festa dell'Anpi, che compie dieci anni con cucina, musica, politica e cultura
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Melzo si anima con la tradizionale Festa dell'Anpi, un appuntamento che quest'anno giunge alla decima edizione. Si terrà a partire da oggi, giovedì 28 agosto 2025 e proseguirà sino a domenica 31 agosto all'Oratorio Sacro Cuore, in viale Europa 16.

"Non ci ferma nemmeno la pioggia"

Il meteo avverso non dovrebbe pregiudicare l'evento, come confermano gli stessi organizzatori.

Saranno quattro serate ricche di eventi, che uniscono musica, approfondimento culturale e memoria storica, il tutto realizzato con il patrocinio e il sostegno del Comune di Melzo.

Il programma della festa

Ogni sera, a partire dalle 19.30, aprirà la cucina, offrendo un momento conviviale prima che la musica e gli incontri prendano il via alle 21:30.

Il programma prevede:

  • Giovedì: La festa si apre con la musica dei MIKE ORANGE, una giovane band della Martesana. Il loro sound è descritto come un pop scanzonato, con testi introspettivi ma mai pesanti o banali, promettendo un inizio energico alla manifestazione.
  • Venerdì: Spazio al blues con i BLACKCAT BONE BLUES BAND, che saliranno sul palco per un'altra serata di musica.
  • Sabato: La serata vedrà un incontro con Fabrizio Eva, già docente di Geografia Politica ed Economica presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, sede di Treviso. Un'occasione per approfondire temi legati alla geografia e alla politica, chiudendo la manifestazione con un'altra serata di spunti culturali.
  • Domenica 31 agosto: L'ultima giornata della festa sarà dedicata a un importante momento di riflessione e presentazione letteraria. Sarà presentato il libro "Amore nero", con la presenza degli autori Marco Erba e Mauro Raimondi, entrambi di Cernusco sul Naviglio. Il libro affronta tematiche attuali e storiche, ruotando attorno alla figura di Mas, un quindicenne che "non ha paura di affermarlo apertamente, sfidando il suo prof in classe tre giorni prima del 25 aprile" che "il duce è un grande eroe". La narrazione si colloca a un secolo dall'assassinio di Giacomo Matteotti e dall'instaurazione del regime totalitario in Italia, promettendo un dibattito profondo sulla memoria storica e l'attualità.
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