Nel Girone A della Terza categoria monzese, l’Orsenigo ha deciso di sparigliare le carte con un innesto che definire d’esperienza sarebbe riduttivo. Una storia da “libro cuore” del calcio di periferia. Non stiamo parlando di un grande campione della Serie A, ma di un calciatore che ha fatto le fortune di tante piazze dell’Est Milanese.
Torna sul rettangolo verde Totò Grossi
A 43 anni suonati, Totò Grossi torna a indossare gli scarpini. L’approdo di Grossi ai gialloneri non è un acquisto costruito a tavolino tra direttori sportivi, ma una storia di stima reciproca che nasce ben fuori dal campo di gioco. Grossi, volto noto del calcio locale per i suoi trascorsi da giocatore e successivamente da allenatore in piazze come Farese, Melzo e Liscate, non ha mai smesso di orbitare attorno all’universo Orsenigo, complice un legame d’acciaio con la guida tecnica della squadra.
L’operazione Grossi nasce in questo modo: lui è sempre stato un nostro fan, un nostro tifoso particolare, essendo molto amico del nostro mister Riccardo Zecca – ha raccontato Roberto Santoiemma, presidente dell’Orsenigo – Hanno collaborato più volte in passato e quindi ci ha sempre seguito con affetto. Un mesetto fa ci ha chiesto la possibilità di tornare in campo perché lui stesso sentiva dentro di sé questa voglia di rimettersi in gioco.
Scelta di cuore, ma anche tecnica
La scelta, però, non è solo romantica: l’Orsenigo è attualmente all’undicesimo posto in classifica e si è trovato a fare i conti con una sfortuna sfacciata: una raffica di infortuni che ha decimato il reparto offensivo proprio nel momento cruciale della stagione. Ecco allora che la figura di Grossi diventa fondamentale per ridare peso all’attacco di mister Zecca. Non solo per le doti tecniche, ma per quel carisma necessario a guidare i compagni più giovani nelle ultime gare decisive di campionato.
Abbiamo avuto una serie di infortuni nel reparto d’attacco – ha aggiunto il presidente giallonero – E abbiamo colto la palla al balzo per inserire un uomo d’esperienza e per concludere la stagione nel migliore dei modi, visto che ancora speriamo di riuscire in extremis a rientrare in zona playoff, anche se ormai la distanza di 9 punti dal settimo posto ci lascia, ad ora, poche speranze.