Mercoledì la firma, sabato subito in campo. I primi giorni di Luigi Samele con la maglia della Giana hanno portato in dote un immediato posto da titolare. Un buon inizio, nonostante la sconfitta di misura contro il Renate. “Me l’aspettavo? Devo essere sincero, no, ma sono felice”, ha detto lui a margine della sfida. Di certo i biancazzurri di mister Vinicio Espinal hanno bisogno di trovare maggiore incisività davanti. Lo dicono i numeri, che vedono la Giana come terzo peggior attacco del girone nonostante la notevole mole di gioco. “È un problema di qualità delle scelte”, sottolinea spesso il tecnico dominicano. Anche a Samele il compito di invertire la tendenza.
Samele: “Voglio portare la mia esperienza alla Giana”
Il profilo dell’attaccante classe 2002 è senza dubbio insolito per Gorgonzola. Giovane sì, ma abituato alla Serie C. In terza serie, infatti, ha indossato le maglia di Monopoli, Carrarese, Audace Cerignola, Taranto, Alessandria e Alcione, oltre a poter vantare due presenze in Serie A con il Sassuolo.
“Vorrei portare alla Giana la mia piccola esperienza, quella che ho messo nel bagaglio in questi anni, e continuare a crescere – ha aggiunto – Credo che di imparare non si smetta mai, anche da chi è più giovane di me e anche in una società e in un ambiente piccolo. Sono arrivato da poco, ma ho trovato subito un gruppo bello e unito, con cui si può lavorare al meglio. Spero, e ci credo fino in fondo, che la Giana possa essere per me un trampolino importante per ripartire, soprattutto sotto l’aspetto dei gol”.
Proprio i gol sono, infatti, il nodo principale da sciogliere per il calciatore nativo di Foggia. Uno che lavora tanto per la squadra ma che, numeri alla mano, la porta la vede poco. Con l’Alcione, 4 reti in 45 presenze. In carriera, tra campionato e Coppa Italia con le diverse maglie indossate, 11 gol. Un aspetto su cui lavorare e di cui lo stesso Samele sembra essere consapevole.
“Il gol non deve diventare un’ossessione – ha spiegato – O meglio, lo deve essere, ma senza farmi prendere troppo, restando tranquillo e concentrato e lavorando bene. Sono da sempre un attaccante disposto a lavorare tanto per la squadra e in questi anni ho lavorato per migliorare sotto diversi aspetti, tra cui l’attacco della profondità. Come tutti quelli che giocano nel mio ruolo, quando il gol non arriva si va in difficoltà, ma ci sto lavorando tanto, anche dal punto di vista mentale, per non mollare. E credo che la Giana possa essere per me il posto giusto”.
Crediti foto: As Giana Erminio