Due gol nelle ultime due partite, giocate di qualità e un ruolo sempre più importante all’interno della squadra, in campo e fuori. Roberto Ratti è uno dei volti nuovi della Tritium: arrivato a Trezzo sull’Adda la scorsa estate, l’attaccante classe ‘99 si è preso la responsabilità di indossare la maglia numero 10, e ora vuole trascinare i biancazzurri verso grandi traguardi con la sua classe e le sue giocate di alta scuola.
Hai aperto il 2026 come avevi chiuso il 2025: segnando.
La cosa che sto cercando di mantenere è la costanza, che è la cosa più difficile nel calcio. Domenica è stata una cosa rapidissima, stop e tiro, come mi chiede il mister. Gioco con persone che mi fanno esprimere al meglio, la cosa da fare ora è continuare così e lavorare duro, poi sono sicuro che il gol arriva.
Come ti stai trovando in questi primi mesi alla Tritium?
Ormai sono tra i vecchi, la nostra squadra è molto giovane. I ragazzi stanno crescendo bene e lavorano duro. Da quando sono arrivato abbiamo cercato di fare gruppo, e adesso siamo tutti molto legati. Mi hanno accolto benissimo fin dal primo giorno, mi trovo bene a livello umano. Mi metto a disposizione della squadra.
Mister Serafini ti sta dando grande fiducia: come ti stai trovando con lui? Il fatto che abbia giocato a lungo tra i professionisti vi aiuta tanto?
Ci alleniamo bene, il mister e il suo staff sono davvero professionali e sono brave persone. Il mister mi parla molto, mi ha schierato in più ruoli e mi sono sempre impegnato. Negli ultimi anni stavo perdendo un po’ a livello tattico e mentale, quest’anno sto riprendendo tutto e mi sento bene. Molte partite sono cambiate grazie ai cambi del mister: l’obiettivo è sempre vincere.
Il girone di andata è stato contraddistinto da grande equilibrio, con tante squadre in pochi punti nelle zone di vertice: pensi che questa situazione durerà fino alla fine?
Credo che a breve ci sarà qualche fuga, spero che la Tritium sia pronta a farlo: noi giocatori ci alleniamo per quello. Per me è bello vedere un campionato così competitivo, nessuno vuole lasciare indietro punti e ci saranno tante belle partite. Non vedo l’ora di scendere nuovamente in campo.
Sei arrivato alla Tritium dopo una buonissima stagione alla Colognese: che obiettivi ti sei dato per quest’anno?
Quando firmi per la Tritium sai che ti viene chiesto di vincere. C’è tanta competizione nel gruppo, cercavo un gruppo che fosse una famiglia, negli ultimi anni ho sofferto molto questa cosa. A livello personale voglio arrivare in doppia cifra, cercando di farci arrivare anche i miei compagni: gioco con tanti ragazzi bravi, in campo e fuori. Se dovessi vincere con la Tritium sarei molto soddisfatto. In questa squadra conta poco chi gioca, abbiamo alternative, nessuno è invidioso: è davvero bello stare qui.
Il servizio completo nell’edizione della Gazzetta dell’Adda in edicola e nell’edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 17 gennaio 2026.