Ultimate frisbee

Mondiali U20 in Spagna: un quarto posto che vale oro per le Azzurre. E Martesana protagonista

Cinque delle atlete provengono dal Flyng disc Martesana di Cernusco sul Naviglio. Una prova "galattica" con il solo rammarico della semifinale persa di un punto contro Canada

Mondiali U20 in Spagna: un quarto posto che vale oro per le Azzurre. E Martesana protagonista

C’è un pezzo di Cernusco sul Naviglio che ha fatto “tremare” il mondo dell’ultimate frisbee. Dall’11 al 18 luglio, la città spagnola di Logroño ha ospitato i Wfdf World Junior Ultimate Championships 2026, il più importante appuntamento planetario dedicato alle Nazionali Under 20, e tra le protagoniste assolute c’erano cinque ragazze del Flying Disc Martesana: Alice Ravasio, Bianca Chioldin, Lisa Rubino, Marta Rota e Sofia Lapiscopia hanno indossato la maglia azzurra e regalato al movimento italiano un’impresa destinata a restare nella storia.

Primo posto nel girone

La Nazionale femminile italiana ha disputato un mondiale da antologia. Il girone eliminatorio è stato un trionfo: sei partite, sei vittorie. Le Azzurre hanno superato con autorità Spagna, Colombia, Nuova Zelanda, Repubblica Ceca, Gran Bretagna e Francia, chiudendo al primo posto e guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale con la consapevolezza di poter puntare in alto. Ma nessuno, forse, poteva immaginare ciò che sarebbe accaduto nel turno successivo.

Eliminati gli Stati Uniti

Ai quarti, l’Italia si è trovata di fronte gli Stati Uniti. Una squadra che nella storia di questa manifestazione ha sempre rappresentato un ostacolo insormontabile, una potenza contro cui nessuna selezione europea era mai riuscita a fare breccia. E invece le Azzurre, con le cinque cernuschesi in campo a trascinare il gruppo, hanno compiuto l’impresa che nessuno si aspettava. Hanno eliminato gli Stati Uniti. Un evento senza precedenti, una pagina di storia scritta con lanci millimetrici, corsa, sacrificio e quel coraggio che solo i giovani sanno avere quando credono fino in fondo in un sogno.

Uniche due sconfitte: semifinale e finalina

La semifinale, però, è stato il momento più duro. Di fronte c’era il Canada, altra corazzata del disco volante. La partita è stata un autentico thriller, giocata punto a punto fino all’ultimo respiro. L’Italia ha lottato con tutto ciò che aveva, ha sfiorato la finale mondiale, ma all’ultimo possesso le canadesi sono state più lucide e hanno chiuso sull’11-10. Un solo punto di differenza, uno di quei margini che fanno male, ma che allo stesso tempo raccontano quanto le Azzurre fossero vicine alle migliori del mondo.

La finale per il terzo posto contro il Giappone, poi, è stata una partita segnata dalla fatica accumulata e dalla delusione per la semifinale persa di un soffio. Le giapponesi, più fresche e ciniche, si sono imposte per 13-8, lasciando all’Italia il quarto posto mondiale. Un piazzamento che, però, non ridimensiona minimamente quanto fatto vedere in Spagna. Perché quarti al mondo, dopo aver eliminato gli Stati Uniti, dopo aver sfiorato la finale contro il Canada, è un risultato che vale molto più di una medaglia mancata.

Prova di maturità

Per le cinque atlete del Flying Disc Martesana, questa esperienza rappresenta un punto di svolta. Alice, Bianca, Lisa, Marta e Sofia hanno dimostrato maturità, continuità e una capacità di sacrificio che le ha rese protagoniste assolute di una delle pagine più belle dell’Ultimate italiano.