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LE PAGELLE di Italia contro Inghilterra

Le pagelle del match tra Italia e Inghilterra under 20 andato in scena ieri al Città di Gorgonzola. Nell'articolo anche le foto e i video dell'incontro.

LE PAGELLE di Italia contro Inghilterra
Sport Martesana, 06 Ottobre 2017 ore 11:13

Le pagelle del match tra Italia e Inghilterra finito 5 a 1 per la Nazionale di Oltremanica. Voti a cura del nostro inviato Luca Mandelli.
(LEGGI IL RACCONTO DEL MATCH) (GUARDA I VIDEO) (FOTOGALLERY)

Le pagelle

ITALIA  5 – Manovra mai sicura, sempre affrettata e approssimativa. Per arrivare al livello delle altre Nazionali la strada è ancora lunga, c’è tanto da lavorare e non solo sul campo.

Zaccagno 5,5 – Sulla girata di testa dello 0-1 di Ugbo appare scarico nel tuffo. Si rifà con due buoni interventi su Edwards, Buckley-Ricketts e sulle uscite alte, ma per un portiere della nazionale il passivo è davvero pesante.

Caccin 5 – Nel suo ruolo subisce la velocità dell’esterno inglese Willock e nella manovra offensiva si propone poco a supporto per il cross.

Beruatto 5 – Suo il tocco di mano per il rigore dell’1-5 di Ugbo che fa calare definitivamente il sipario sulla sfida. Sulla linea di fondo un terzino non deve mai andare con il “sedere per terra”.

Vogliacco 5 – In balia della marea inglese fatica a contenere la potenza degli attaccanti avversari, perde la marcatura in occasione del primo vantaggio inglese (De Santis 5,5 – Entra ormai sull’1-5 ma combatte sulle palle inattive rendendosi pericoloso di testa).

Maggiore 5 – Come per il compagno di reparto juventino, la serata in Martesana è difficile che diventa sempre più storta con il passare dei minuti. Lascia il campo al 30’ del primo tempo per infortunio. (Picchi 5 – Entra in chiusura di primo tempo, lotta ma non riesce a tamponare gli attacchi inglesi).

Marchizza 5,5 – Si dà da fare in mezzo al campo, lotta su ogni pallone, ma non riesce a trovare le imbucate giuste per servire i suoi attaccanti e impensierire la retroguardia inglese.

Panico 5,5 – Per 67’ si impegna alla ricerca di uno spunto che non arriva (Minelli 5,5 – Corre e lotta per i 20’ concessigli da Guidi. Nel finale è uno dei giocatori più pericolosi dalle parti di Ramsdale).

Cassata 5,5 – Partita in chiaroscuro, regge a fisicità degli inglesi nella prima frazione, ma nella ripresa non trova mai soluzioni significative.

Bonazzoli 4,5 – Lo penalizza l’atteggiamento: si propone in avanti e riscalda le mani dell’estremo difensore inglese a più riprese, ma se l’azione non va come vuole se la prende con i compagni. Allo stadio era il più conosciuto tra i bimbi: per essere d’esempio non può permettersi questa presunzione. (Rossi s.v. – Ultimi cinque minuti, pochi per incidere)

Castrovilli 5 – Per il numero 10 una sfida abbastanza nell’anonimato, si distingue per essere l’unico ammonito tra gli Azzurri (Carraro s.v. - Ultimi cinque minuti, pochi per incidere)

Edera 5,5 – Oltre al potente diagonale del momentaneo 1-1, nella ripresa costringe Ramsdale a un intervento comlicato. E’il più pericoloso tra gli Azzurri, ma si fa federe solo in poche sporadiche occasioni. (Del Sole 5 – Prova a dare il meglio ma gli inglesi non gli lasciano mai spazio).

Allenatore: Federico Guidi 5,5 – Dopo un primo tempo in balia dell’avversario introduce un 4-1-4-1 che sembra dar coraggio ai suoi ragazzi, ma la speranza dura solo per i primi 20’ della ripresa.

 

INGHILTERRA  7,5 – Una vera nazionale. Spavalda, con una forte autostima è padrona del gioco e del campo per i 93’ di partita. Non ha pietà in attacco e non concede regali agli azzurri: segnali di una mentalità superiore. Sono i campioni del mondo non per caso

Ramsdale 6,5 – Serata di amministrazione eccezion fatta per quelle poche volte che gli azzurri lo costringono a sporcare i guanti. Fulminato sul gol, si riscatta con una parata pallavolistica su Edera e chiudendo al 91’ il tentativo ravvicinato di Minelli.

Brittain 6,5 – In partita fin dal primo minuto, è suo l’assist che dà il via alla serata del gol inglese

Kelly 6 – Tocca pochi palloni, ma sulla sua fascia di competenza garantisce sicurezza in fase difensiva.

Edun 6 – In occasione del gol azzurro devia il pallone cercando di opporsi alla conclusione di Edera beffando il suo portiere. Nella ripresa lascia spazio ancora a Edera per la conclusione. (Dasilva 6 – Entra subito in partita e chiude ogni spazio)

Oxford 6,5 – Un vero centrale inglese: combattivo e tignoso, non tira mai indietro il piede dal contrasto. Compie chiusure decisive nella ripresa sui cross bassi di Del Sole. (Konsa 6 – Entra subito in partita e chiude ogni spazio)

Suliman 6,5 – E’ il più furbo nella bagarre in area azzurra e senza badare allo stile infila Zaccagno per il poker. In mezzo al campo è un avversario duro da superare.

Buckley-Ricketts 7 – Piccolo, agile e veloce, è lesto a spingere in rete la respinta di Zaccagno per l’1-3. Grande qualità, crea pericoli e nella ripresa si sacrifica per difendere la sua metà campo.

Field 6,5 – Centrocampista del WBA, non fa registrare particolari giocate ma per 93 minuti corre in supporto della squadra. Rischia la seconda frittata della serata deviando una conclusione di Bonazzoli.

Ugbo 7,5 – Sigla una bella doppietta, prima con la girata di testa a superare Zaccagno, poi  trasformndo il rigore dell’1-5. Di buona fisicità è il riferimento avanzato della squadra.

Edwards 7,5 – Giocatore di grande qualità, freddo e imprendibile nel contropiede dell’1-2. E’ uno dei giocatori più pericolosi per la nostra retroguardia (Barnes 6,5 – Entra quando la squadra è in assetto difensivo. Sacrificio)

Willock 7 – Dai suoi piedi e dalle sue giocate nascono ben due gol inglesi. Piccolo e combattivo, è stato insieme a Buckley Ricketts la spina nel fianco degli azzurri (Mahoney 6,5 – Come Barnes, entra per difendere la propria area sacrificando le caratteristiche offensive).

Allenatore: Keith Downing 7 – Per 70’ si gode la grande qualità e maturità della sua squadra, poi passa a un assetto difensivo per impedire anche la lontana possibilità che l’Italia rientri in partita.

CITTA’ DI GORGONZOLA 10 – “Città di Gorgonzola” tutto esaurito. Straordinaria la cornice di pubblico che ha accompagnato questa splendida sfida di calcio internazionale. Tra cori, bandiere e patriottismo era l’atmosfera delle grandi occasioni. Una bella risposta da parte della cittadinanza.

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