Ve lo avevamo anticipato ieri e oggi, sabato 3 gennaio, è arrivato l’annuncio ufficiale: la Giana Erminio ha ceduto a titolo definitivo alla Virtus Entella il difensore Mattia Alborghetti. Il classe 1998 lascia, quindi, Gorgonzola dopo 59 presenze e 3 gol in maglia biancazzurra. Per lui, che raggiunge mister Andrea Chiappella e gli ex Giana Franzoni, Fumagalli e Nichetti, avrà per la prima volta nella sua carriera la possibilità di misurarsi con la Serie B.
Ufficiale: Alborghetti lascia la Giana e va all’Entella
Questo il comunicato ufficiale della Giana:
A.S. Giana Erminio comunica che il calciatore Mattia Alborghetti è stato ceduto a titolo definitivo alla Virtus Entella, club di Serie B guidato dall’ex allenatore biancazzurro Andrea Chiappella. Difensore classe 98 arrivato alla Giana all’inizio della stagione 2024/25, Alborghetti in maglia biancazzurra ha collezionato 59 presenze e 3 gol fra campionato, Coppa Italia e Playoff. Orgogliosi di essere stati per Mattia un trampolino di lancio verso la categoria superiore, lo ringraziamo per il suo grande e costante impegno con la maglia della Giana e gli auguriamo le migliori fortune per la sua crescita professionale”.
Le prime parole di Alborghetti con la nuova maglia
L’ormai ex Giana ha raccontato la sua emozione per questa avventura attraverso i canali ufficiali della Virtus Entella:
“Sono felicissimo di essere qui. È stato tutto molto rapido, appena sono stato contattato dall’Entella ho fatto fatica a crederci, perché si stava prospettando per me una grande opportunità. È un’emozione enorme ma è già arrivato il momento di metterla da parte e dimostrare di poter stare in questa categoria”.
Fondamentale, chiaramente, è stato il ruolo giocato da mister Chiappella, che già lo aveva allenato alla Giana nella storica stagione 2024/2025:
“Chiaramente il mister ha avuto un ruolo importante in questa scelta. Ci siamo sentiti e abbiamo avuto modo di parlare nei giorni scorsi. Ha avuto un ruolo fondamentale nella mia carriera con la stagione vissuta insieme lo scorso anno e sono davvero felice di poter tornare a lavorare con lui. Tra l’Entella e la Giana, in questi ultimi anni, c’è un bel filo conduttore. Ho parlato con diversi ragazzi che hanno fatto il passo che sto facendo io e tutti mi hanno descritto Chiavari come una piazza perfetta per lavorare in maniera seria”.