Nel 46esimo anniversario della morte di Francesco Zucchetti, un cernuschese che vinse la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi del ‘24 la società ciclistica Cernuschese Tino Gadda gli ha dedicato domenica 8 febbraio uno speciale ricordo.
Chi era Francesco Zucchetti
Francesco Zucchetti nacque il 14 aprile 1902. Appassionato di ciclismo, si distinse a livelli nazionali. Fu così chiamato a rappresentare l’Italia alle Olimpiadi di Parigi del 1924 nella specialità dell’inseguimento a squadre.
Il 27 luglio di quell’anno lui e i suoi compagni Angelo De Martini, Alfredo Dinale, Aurelio Menegazzi al Velodromo di Vincennes in semifinale prevalsero sul Belgio e nello stesso giorno batterono la Polonia in finale.
Nel medesimo anno si aggiudicò il Gran premio degli stranieri a Varsavia e il Bol d’Or a Colonia. Nel 1925 si piazzò secondo al Campionato italiano di velocità, alle spalle di Amedeo Boiocchi.
Nella parte finale della sua carriera partecipò a varie prove di stayer, arrivando pure negli Stati Uniti d’America. Appesa la bici da gara al chiodo, continuò a pedalare per diletto, ma si dedicò principalmente all’attività di famiglia.
Morì l’8 febbraio 1980 a Trichiana, in provincia di Belluno, dove viveva con la compagna.
Il recupero delle spoglie
Le sue spoglie si trovavano nel piccolo borgo bellunese. Nel 2015 scadeva la concessione e rischiavano di essere disperse nella terra. I soci della Tino Gadda e l’allora assessore allo Sport (futuro sindaco) Ermanno Zacchetti si interessarono alla vicenda e presentarono la richiesta di ritirarle e riportarle a Cernusco.
Da allora riposano nella cappella centrale del cimitero.
La commemorazione
Come da consuetudine in occasione dell’anniversario della morte e della nascita domenica mattina atleti, tecnici e dirigenti sono andati a deporre un mazzo di fiori sulla sua tomba.
Insieme a loro questa volta c’era Franco Guzzi, ex barista in città, insieme alla moglie. Zucchetti era il suo padrino di battesimo.
Nella Gazzetta della Martesana in edicola e online sabato 14 febbraio 2026 l’intervista a Guzzi con il ricordo del campione.
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Il presidente Pietro Navoni con il vice Ersilio Gadda