Calcio-Serie C

Giana, Gabbiani e Duca: stessa provenienza, percorsi opposti

Arrivati entrambi in prestito dalla Cremonese e alla prima stagione tra i "grandi", stanno vivendo un momento di stagione dall'umore opposto

Giana, Gabbiani e Duca: stessa provenienza, percorsi opposti

Entrambi sono arrivati in prestito dalla Cremonese. Ruoli diversi, certo, ma dimensione simile: la prima esperienza tra i grandi dopo ottime cose fatte vedere in Primavera. Giacomo Gabbiani e Tommaso Duca stanno vivendo, però, due parabole opposte nel loro percorso di crescita a Gorgonzola con la maglia della Giana.

Le difficoltà di Gabbiani

Gabbiani, infatti, ha avuto molto spazio fin dall’inizio, pur condizionato da un infortunio nelle prime settimane. Venti presenze, di cui quindici da titolare, e anche la gioia del primo gol tra i professionisti. Nell’ultimo periodo, però, sembra essere finito fuori dai radar. Dopo la gara da titolare con la Pro Patria e la sostituzione a fine primo tempo, sono arrivate tre panchine da zero minuti a diciannove minuti da subentrato contro l’Union Brescia. Poco, molto poco, anche se i fattori sono diversi. L’arrivo di forze fresche in avanti (Galeandro e Samele), ma anche campi pesanti e gare sporche, meno adatte alle caratteristiche di Gabbiani.

“È un ragazzo che mi piace, con cui sto lavorando – ha sottolineato mister Vinicio Espinal – Sta facendo un bel percorso, è un giocatore in cui credo. Ci sono momenti, percorsi, quando sei così giovane, e in questo momento la squadra ha bisogno di altro, ma è una risorsa e un ragazzo su cui punto”.

Duca, da oggetto misterioso a titolare

Discorso diametralmente opposto, invece, per Duca. Per tutto il girone d’andata il classe 2005 (un anno in più di Gabbiani) è stato, di fatto, un oggetto misterioso. Un minuto a Vicenza per esordire tra i professionisti e tanta, tantissima panchina. Poi, con l’addio di Alborghetti, l’opportunità di ritagliarsi maggior spazio e la scalata nelle gerarchie difensive. Per intenderci, nelle ultime sei il difensore arrivato da Cremona ha giocato cinque volte titolare.

“Vivo questo momento con ancora maggior decisione – ha raccontato lui – In allenamento vado forte e più gioco più ho voglia di dimostrare di meritarmi lo spazio che mi viene dato. Non è stato facile gestire a livello mentale l’inizio di stagione senza giocare, ma mi sono sempre allenato al massimo e quella fase mi è servita. Mi accorgo di essere cresciuto mentalmente e di aver preso consapevolezza di cosa significhi giocare tra i ‘grandi’, che è qualcosa di molto diverso, è un salto molto ampio rispetto alla Primavera”.