Per la Giana è il momento più duro della stagione. Nelle ultime cinque uscite sono arrivate quattro sconfitte e la trasferta di Novara, al contrario delle partite precedenti, ha restituito una squadra molto meno brillante e incisiva, aprendo ufficialmente la crisi dei ragazzi di mister Vinicio Espinal.
Giana, adesso è crisi. Le parole di Espinal
La classifica, è bene sottolinearlo, resta tranquilla (12° posto con 35 punti) e in linea con l’obiettivo stagionale, la salvezza. È innegabile, allo stesso tempo, come sia una fase delicata, come ammesso dallo stesso tecnico biancazzurro:
“Non è possibile che squadre come il Novara abbiano più fame di noi – ha evidenziato Espinal – Sicuramente sono state settimane con buone prestazioni, pur senza raccogliere punti. Al Piola, invece, è arrivata una cattiva prestazione e questo mi ha acceso un campanello d’allarme. Dobbiamo lavorare per l’obiettivo, che è quello della salvezza, ma non possiamo non avere la fame di fare punti in ogni posto in cui andiamo”.
Il momento invita anche a riflessioni tattiche.
“Cambiamenti tattici? A Novara avevamo tante assenze, con una difesa inventata – ha aggiunto il tecnico – Sicuramente dovrò pensare alla difesa a quattro, e ci sto già pensando, ma dobbiamo avere i numeri per poterla fare. È un momento difficile, che, con una squadra come la nostra, così giovane, può succedere. Dobbiamo stare uniti e pensare non al nome dietro la maglia, ma allo stemma lato cuore”.
Il problema del gol e il pensiero di Marotta
L’unica nota positiva della sconfitta contro il Novara è stata il gol di Luigi Samele, il primo in biancazzurro. I gol, d’altronde, sono il vero problema della Giana in questa stagione. In campionato i ragazzi di Espinal ne hanno segnati 25 e sono il terz’ultimo attacco del Girone A. Di contro, la difesa si è sempre mostrata solida. Un aspetto noto, come sottolineato anche da Matteo Marotta.
“Le prestazioni fino a Novara ci sono state, mentre nell’ultima partita si è palestato il nostro momento di difficoltà, anche se contro una squadra molto forte – ha evidenziato il centrocampista biancazzurro – Gli avversari hanno avuto più fame di noi e in campo si percepiva. Credo che l’età del gruppo possa avere un ruolo, magari il pensiero che abbiamo fatto tanti punti fino a qui ci ha fatto sentire al di sopra delle nostre possibilità. Poi non è detto che non si possa fare un campionato al di sopra delle possibilità, ma senza perdere l’umiltà e ricordandosi sempre che per far punti serve fare una partita quasi perfetta. Serve avere l’idea e la fame di non prendere gol. Le nostre fortune sono arrivate da lì e ora ne stiamo prendendo troppo facilmente, peraltro senza che le altre squadre si inventino nulla. Noi, invece, arriviamo lì, anche costruendo, cinque/sei volte, ma poi prendiamo la scelta sbagliata…”.
Il prossimo impegno
I biancazzurri, intanto, scenderanno in campo venerdì 27 febbrio alle 20.30 al Città di Gorgonzola contro la Pro Vercelli. Da valutare le condizioni degli infortunati. Dovrebbe recuperare Ferri, mentre, oltre ai “soliti” Ballabio e Magni, dovrebbero rimanere ai box anche Rizzo e Piazza. Assente, infine, anche Pinto, squalificato.