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Fuggito dall'Africa e poi dall'Ucraina, la Tritium di Trezzo ha un nuovo bomber

L'incredibile odissea di Frank Basiru, calciatore ivoriano che dopo due mesi di vagabondaggio per l'Europa ha trovato fortuna e salvezza in Italia.

Fuggito dall'Africa e poi dall'Ucraina, la Tritium di Trezzo ha un nuovo bomber
Sport Trezzese, 29 Novembre 2022 ore 09:46

Frank Abdoulaye Basiru è un calciatore della Tritium, ha 22 anni ed è nato in Costa D'Avorio. a suon di gol si sta facendo conoscere sui campi di tutta Lombardia, ma fino a un anno fa era un perfetto sconosciuto. Anzi, era un profugo in fuga dalla guerra in Ucraina.

Ha cercato fortuna in Ucraina, ma poi è scoppiata la guerra

A gennaio ha lasciato famiglia e amici in Africa per partire da solo alla volta di Kiev per inseguire il suo sogno: giocare in una squadra di calcio a livello professionistico. Aveva appena firmato il contratto con la nuova squadra quando è scoppiata la guerra ed è dovuto scappare, prima in Polonia, poi Germania e da lì l'Italia, a Milano.

Per quasi due mesi ha vissuto senza fissa dimora, finché a luglio è entrato nel sistema di accoglienza gestito da Emergency. I volontari lo hanno salvato dalla strada e portato a Concesa, dove c’è una comunità di rifugiati.

La sua fortuna, però, era appena iniziata. Il direttore generale della Tritium Giuseppe Pardeo, saputo di un calciatore tra i rifugiati, lo ha subito cercato e, visto in azione, lo ha subito aggregato alla prima squadra. Il sogno di diventare calciatore per lui continua, solo con un’altra maglia, in un altro campionato e in un altro Paese.

Ora è un attaccante della Tritium

Attaccante, al bisogno esterno, ha giocato da titolare nell’ultima partita di Coppa Italia contro la Vogherese con la maglia numero 7, portandosi a casa una buona prestazione.

Pochi giorni prima il primo gol in campionato: subentrato nel secondo tempo contro il Mapello, avversaria diretta nella corsa scudetto, ha segnato il gol che ha chiuso definitivamente la partita.

Le sue giornate sono scandite a ritmi serrati ogni mattina va a scuola alcune ore, per imparare a parlare e scrivere in italiano. Nei pomeriggi di martedì, mercoledì e giovedì, invece, si reca a Brembate, al centro sportivo di via dell’oratorio, dove si allena col resto della squadra. E i tifosi, anche grazie a lui, ora sognano il ritorno in serie D.

Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta dell'Adda in edicola e nell'edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 26 novembre 2022.

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