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Dopo la rissa in campo, l'Atletico At presenta ricorso contro le squalifiche: respinto

La Lnd perde la pazienza: "Troppa violenza tra Allievi e Giovanissimi". E chiama a rapporto presidenti e responsabili dei settori giovanili.

Dopo la rissa in campo, l'Atletico At presenta ricorso contro le squalifiche: respinto
Sport Martesana, 19 Novembre 2022 ore 09:56

Respinto il ricorso dell'Atletico AT contro la squalifica per tre giornate di due suoi calciatori Under 15 coinvolti in una rissa in campo nella partita disputata il 4 novembre 2022 in casa contro il Pessano con Bornago.

Il giudice ha rigettato il ricorso

Secondo la Dirigenza dell'Atletico i ragazzi oggetto del duro provvedimento erano non già parte in causa o artefici della rissa che si era generata in campo e che poi era degenerata sugli spalti (motivo per cui il direttore di gara aveva deciso di sospendere l'incontro e mandare tutti a casa), bensì si sarebbero prodigati nel difendere un compagno aggredito da un avversario.

"La reclamante evidenzia che gli atti di violenza compiuti dai propri calciatori dovevano considerarsi interventi necessari per la tutela di un loro compagno che sarebbe stato colpito con atto di violenza e gettato a terra dal calciatore della società Asd Pessano con Bornago - si legge nella sentenza della Corte sportiva d'Appello territoriale - La reclamante denuncia l'omissione da parte del direttore di gara nel proprio referto di questo atto di violenza e allega al reclamo un verbale di Pronto soccorso dell'ospedale di Alzano Lombardo (Bergamo).

I tesserati sarebbero intervenuti in quanto il compagno era riverso a terra e impossibilitato a reagire"

Il referto dell'arbitro

Secondo la Corte invece il referto dell'arbitro e il suo supplemento sono chiari e precisi nel descrivere l'accaduto:

"Il calciatore della società Asd Pessano con Bornago colpiva con un pugno al volto il calciatore dell'Atletico AT, il quale reagiva con calci e pugni - si legge - Il direttore di gara provvedeva allora a espellere i due giocatori. Interveniva allora il secondo calciatore dell'Atletico At che colpiva con violenza con una spallata il giocatore del Pessano. L'arbitro ha certificato inoltre che nessun giocatore era infortunato e sdraiato a terra".

Di qui il rigetto del ricorso.

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