emozioni forti

Dal trampolino al Mondiale in Croazia: Francesca Alloni tra le grandi promesse dei tuffi

La talentuosa tuffatrice di Vignate si è confrontata con 248 atleti provenienti da 47 Nazioni, trasformando il debutto iridato in un’occasione di crescita: "Ora so meglio dove posso migliorare e su cosa dovrò lavorare"

Dal trampolino al Mondiale in Croazia: Francesca Alloni tra le grandi promesse dei tuffi

A soli 15 anni, da Vignate al palcoscenico mondiale. Francesca Alloni ha vissuto a Rijeka, in Croazia, il suo primo Mondiale giovanile di tuffi, coronando un percorso fatto di allenamenti, sacrifici e risultati sempre più importanti.

Il primo Mondiale a soli 15 anni

La giovane tuffatrice della Canottieri Milano è arrivata all’appuntamento iridato dopo un cammino costruito un passo alla volta. Prima la qualificazione agli Europei giovanili di Budapest nelle gare da uno e tre metri, poi la rassegna continentale vissuta sfiorando la finale e infine il pass per Rijeka.

In Croazia si sono ritrovati 248 atleti provenienti da 47 Nazioni, suddivisi nelle categorie 14-15 e 16-17 anni. Per Alloni ha significato potersi confrontare con alcune delle migliori promesse internazionali della disciplina. I risultati raccontano soltanto una parte del suo debutto: due 21esimi posti, da uno e tre metri, che passano quasi in secondo piano davanti al valore dell’esperienza vissuta.

Partecipare al mio primo Mondiale giovanile è stata un’esperienza incredibile. Il mio obiettivo principale era vivere al meglio la gara, gestire l’ansia e dare il cento per cento. Sono davvero soddisfatta delle mie prestazioni: sono stata costante, non ho commesso errori e ho fatto un’ottima figura.

ha raccontato Alloni.

Il confronto con le migliori promesse internazionali

Osservare le avversarie, studiarne tecnica e movimenti e poi salire sullo stesso trampolino ha rappresentato per la quindicenne un’occasione preziosa per capire dove concentrare il lavoro dei prossimi mesi.

«Questa esperienza mi è servita tantissimo per crescere. Confrontarmi con atlete provenienti da altri Paesi, osservare le loro tecniche e la loro bravura mi ha aperto gli occhi: ora ho molto più chiaro dove posso migliorare e su cosa dovrò lavorare duramente»

ha proseguito la tuffatrice.

Un punto di partenza verso altri traguardi

Il vero premio portato a casa dalla Croazia è così un bagaglio fatto di consapevolezza, insegnamenti e stimoli da riportare in vasca. Ogni allenamento servirà a provare a ridurre quella distanza dalle migliori che Francesca ha potuto osservare da vicino.

Il primo Mondiale è finito, ma potrebbe essere soltanto l’inizio. Alloni è tornata dalla Croazia conoscendo un po’ meglio la strada verso i suoi sogni e con ancora più voglia di percorrerla, forte del suo carattere tenace, dello sguardo determinato, della passione per questo sport e del desiderio di continuare a stupire, prima di tutto se stessa.

Galleria fotografica a cura di Stefano Alloni.