Allagata la palestra di Sant’Agata: la Nippon è costretta a trasferirsi a Milano
L'infiltrazione d'acqua dopo il furto di parte del tetto mette fuori uso la struttura di Cassina de' Pecchi. Attività spostate a Milano tra i disagi delle famiglie
Nel mese di agosto, alcuni ladri hanno rubato parti di lattoneria (scossaline, gronde e pluviali) dal tetto della palestra comunale di Sant’Agata a Cassina de Pecchi. Senza più la protezione della copertura, l’acqua, portata dalle piogge di questi giorni, è penetrata massicciamente all’interno, allagando la struttura e rendendola completamente inagibile.
A pagarne il prezzo è la storica associazione Sant’ Agata Nippon Club, presente ufficialmente sul territorio dal 2008, che insegna arti marziali orientali ad un centinaio di atleti, compresi diversi ragazzi con disabilità.
Il trasferimento d’emergenza a Milano e il disagio per le famiglie
La scoperta del danno è avvenuta al rientro dalle ferie, proprio mentre ci si preparava a ripartire il primo settembre con i corsi di ginnastica prescolare, psicomotricità e la preparazione degli agonisti in vista del raduno nazionale. Fortunatamente i ragazzi dell’associazione sono abituati a mettere tutto in ordine e al sicuro, consentendo almeno all’attrezzatura sportiva di salvarsi dal disastro. Per garantire l’inizio delle attività, la società si è vista costretta a spostare temporaneamente tutti gli allenamenti nell’altra propria sede a Milano, in zona Parco Lambro, via Mestre. Una soluzione d’emergenza che permette di non fermare i corsi, ma che impone ingenti sacrifici organizzativi ed economici alle famiglie, costrette ora a trasferte in metropolitana o in code interminabili in auto per consentire ai figli di praticare lo sport scelto.
Lo sconforto è tanto ma la voglia di ripartire prevale, ha spiegato il presidente dell’associazione sportiva, Fausto Cambula:
Lavoriamo cinque pomeriggi su cinque offrendo un servizio alla comunità, che non si può fermare. Ora dobbiamo riadattare gli spazi e riorganizzarci a Milano, ma non ci facciamo demoralizzare. Si lavora con quello che si ha, e cerchiamo di insegnarlo anche ai ragazzi.
Nel frattempo l’associazione sta anche valutando la fattibilità di un servizio di accompagnamento in metropolitana per supportare i genitori nella logistica dei viaggi verso Milano.
I tempi di ripristino e la richiesta della lista Uniti per Cassina
Le tempistiche per il ripristino della palestra di Sant’Agata si preannunciano tuttavia lunghe: in attesa di risposte ufficiali e dettagliate dall’Amministrazione comunale, si stimano almeno dai 5 ai 6 mesi di stop.
Sulla vicenda è subito intervenuto Andrea Maggio a nome della lista civica Uniti per Cassina, chiedendo la ricerca di una soluzione tampone, in paese, per evitare che il peso del disagio ricada sulle famiglie:
Comprendiamo che, in presenza di accertamenti ancora in corso, non sia possibile indicare una data certa. Ma se davvero il ripristino dovesse richiedere mesi, riteniamo ancora più urgente individuare una soluzione alternativa sul territorio, evitando che il peso di questa situazione ricada interamente sulle famiglie. Per questo riteniamo che, di fronte a una situazione imprevista, Cassina debba dimostrare di saper fare squadra: Comune, associazioni sportive e cittadini devono poter collaborare per garantire ai nostri giovani la continuità delle attività. Potrebbe essere l’occasione per mettere in campo una vera collaborazione tra Comune e altre società sportive locali, valutando una riorganizzazione degli orari delle altre strutture. Servono inoltre informazioni chiare su cause, costi e tempistiche di ripristino della palestra: lo sport dei nostri ragazzi è inclusione e presidio sociale, non può essere considerato un aspetto secondario.