Il 14 settembre suona la campanella d’inizio anno per le studentesse e gli studenti dell’Istituto Machiavelli di Pioltello, ma alcuni tra loro cominceranno qualche giorno prima. Una nuova proposta è stata avanzata quest’anno ai neo iscritti, con la possibilità di “ambientarsi” prima che l’anno scolastico prenda il via.
Il nuovo progetto di inserimento del Machiavelli
Si tratta di molti degli studenti delle prime Scientifico, Classico, Tecnico e Professionale che si sono iscritti in massa alle interessanti attività dell’articolato progetto di accoglienza, che li vedrà protagonisti di tornei sportivi e di laboratori didattici per conoscersi, conoscere la scuola e cominciare la nuova esperienza della scuola superiore senza timori, ma consci dell’impegno che servirà.
Ambienti a misura di studente
Quest’anno al Machiavelli “vecchi” e nuovi studenti troveranno raddoppiata l’attenzione che già è stata posta l’anno scorso dalla dirigente, la professoressa Pamela D’Antico, agli ambienti della didattica. Una commissione apposita studierà come attrezzare gli ambienti interni ed esterni, per favorire il benessere di studenti, docenti e personale tutto, condizione indispensabile per una scuola felice, dove le difficoltà non diventino tragedie, ma occasioni di crescita.
Una scuola aperta al territorio
E poiché ogni scuola, anche quando dà il meglio di sé, non è sufficiente a dotare i ragazzi e ragazze del patrimonio di competenze che saranno importanti per la loro vita futura, il Machiavelli già dall’anno scorso ha avviato una stretta collaborazione con il Comune di Pioltello, per dare forma alla comunità educante e avviare il percorso che porterà alla firma del Patto Educativo di Comunità. La sindaca Ivonne Cosciotti, l’assessore all’istruzione Jessica D’Adamo e la dirigente D’Antico, circondata dallo staff, dai docenti referenti dei tanti progetti e dal Consiglio d’Istituto, hanno lavorato alacremente perché il territorio possa aprire ulteriori occasioni di maturazione e di esperienza per studentesse e studenti del Machiavelli e viceversa la scuola possa offrire al territorio saperi e relazioni fondamentali.