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Una coda speciale per la cometa all’infanzia di Crespi d’Adda

La tradizionale recita natalizia ha consentito per un pomeriggio alla paritaria Sti di dimenticare le controversie con il Comune che rischiano di farle perdere l'utilizzo degli storici locali

Una coda speciale per la cometa all’infanzia di Crespi d’Adda

Un momento speciale e particolare per la scuola dell’infanzia paritaria Sti di Crespi d’Adda, frazione di Capriate San Gervasio. L’istituto, una storica realtà locale che ultimamente rischia di perdere la propria pluridecennale sede a seguito dei provvedimenti dell’Amministrazione, ha potuto per un momento mettere da parte le controverse e godersi il Natale con la tradizionale recita dei propri alunni.

La cometa “spenta”

L’evento si è tenuto venerdì pomeriggio 19 dicembre 2025.  Il titolo era “Una coda speciale per la cometa”. Questa la trama:

La Cometa ha perso il bagliore della sua coda perché nel mondo troppi adulti hanno dimenticato quella ” luce” che dovrebbe illuminare i cuori con solidarietà , bontà e purezza d’ animo, fratellanza e trasparenza tralasciando il proprio egoismo.

I bimbi accorrono in aiuto di Cometa promettendo che crescendo, porteranno questi valori insegnati da Gesù ,chiedendo però ai grandi di essere d’ esempio.

La Cometa alla fine riavrà una coda speciale perché creata con i colori delle emozioni autentiche e pure dei bimbi

“Non è uno spettacolo, ma il risultato di un percorso educativo”

Queste le parole della maestra Maria Crotti:

Ogni anno la recita natalizia rappresenta per la nostra scuola un momento speciale. Non è spettacolo, ma il risultato di un percorso educativo fatto di attenzione, ascolto e crescita condivisa.

Un percorso che mette al centro i nostri bambini, i loro tempi, le loro emozioni e il loro modo autentico di vivere la vita e in questi giorni, il Santo Natale.

I bambini offrono ciò che sanno fare meglio, ovvero raccontarsi e narrare il Natale con la semplicità che li contraddistingue, insieme alla spontaneità e autenticità. Ed è proprio in queste parole che risiede il significato più profondo del loro messaggio.

Lo sguardo va poi a valori più profondi:

La mia attenzione è finalizzata all’insegnamento di carità, empatia, intelligenza emotiva, rispetto, amore, solidarietà, perdono, rispetto e soprattutto, trasparenza.

Alcune di queste doti sono intrinseche dell’essere bambino, mentre altre vanno alimentate e coltivate con l’insegnamento e che noi adulti dimentichiamo troppo spesso nel corso degli anni.

Del resto, ce lo insegna la storia. Storia, che il più delle volte, è molto più vicina e attuale di quanto possa apparentemente sembrare: vicina alle nostre realtà e, per la quale, ahimè, troppe volte ci si piega a compromessi di basso livello dettati dalla propria ingordigia, tralasciando i valori per i quali dovrebbe essere fondato quel tipo di rapporto umano dettato dalla volontà di costruire, collaborare, partecipare e contribuire, invece che distruggere, smantellare, demolire e inquisire, spianando strade già subdolamente progettate a senso unico per soddisfare i propri interessi e compiacere il proprio ego.

Il comodato d’uso

Sulla questione dei locali, invece, l’associazione che gestisce la scuola dell’infanzia di Crespi ha tempo fino a fine anno per utilizzare gli spazi comunali. Poi, se non vincerà il bando, dovrà fare le valigie e lasciare i locali che il Comune ha concesso in comodato nel 1985.

E’ quello che l’Amministrazione comunale aveva deciso a luglio.