Il cantiere dell’asilo nido di Fara Gera d’Adda si prepara ad affrontare una terza variazione progettuale, un percorso che continua ad allungare i tempi e ad aumentare l’investimento necessario. Nonostante le difficoltà, il sindaco Raffaele Assanelli garantisce il rispetto della scadenza imposta dal Pnrr, fissata per giugno 2025, assicurando che la struttura accoglierà i bambini a partire dal prossimo anno educativo, come riferiscono i colleghi di primatreviglio.it cui rimandiamo per l’articolo completo.
Progetto avviato nel novembre 2023
Il progetto, avviato nel novembre 2023 con una previsione di 15 mesi di lavori, ha già conosciuto battute d’arresto significative, con fermate cumulative di circa sette mesi a causa di riserve tecniche sollevate dall’impresa appaltatrice. Per superare gli intoppi è stato necessario un accordo transattivo e l’approvazione di una prima variante da 326mila euro.
Ora, la Giunta ha dato il via libera a una seconda variante migliorativa da circa 72mila euro, che introduce una modifica sostanziale: la sostituzione del sistema di riscaldamento/raffrescamento a split con un riscaldamento a pavimento in tutta la struttura.
“Sarebbe stato incongruente, in un edificio moderno e a risparmio energetico, non adottare questa soluzione più confortevole, considerando che i bambini stanno spesso a terra”
ha spiegato il sindaco Assanelli.
Fine lavori più lontana
Secondo la relazione tecnica, la variante è servita anche per correggere errori di calcolo della prima modifica, potenziare un impianto termico risultato sottodimensionato e progettare adeguatamente alcuni elementi strutturali. Contemporaneamente, per contenere costi e tempi, sono state operate alcune semplificazioni, come la sostituzione dei pavimenti in grès con vinilico.
Questa modifica ha comportato un’ulteriore proroga di 60 giorni lavorativi, spostando la chiusura del cantiere al 22 febbraio. È però già attesa una terza variante – che si spera essere l’ultima – per integrare i sistemi di insonorizzazione tra le aule.
Polemica dalle minoranze
Il procedere travagliato dell’opera non ha mancato di sollevare polemiche. I gruppi di minoranza “Nuova Proposta” e “Rete Civica” hanno inviato nei mesi scorsi un esposto alla Corte dei Conti, chiedendo verifiche sulla correttezza di tutta la procedura, tra rinvii e aggravi di spesa.
L’Amministrazione, dal canto suo, insiste sul carattere volontario e migliorativo delle ultime modifiche, puntando a consegnare finalmente un servizio atteso.