Scuola

Servizio di refezione scolastica: a Melzo il bando lo vince di nuovo la Dussmann

La società già detentrice dell’appalto (dal valore di 9,5 milioni per 5 anni) ha ottenuto il punteggio massimo. Cresce il costo del pasto, ma anche le panali in caso di mancato rispetto del capitolato

Servizio di refezione scolastica: a Melzo il bando lo vince di nuovo la Dussmann

Al rientro dalle vacanze natalizie gli studenti delle scuole melzesi, del Centro diurno disabili e del Polivalente anziani troveranno sui loro tavoli le pietanze preparate e somministrate dalla stessa azienda che avevano lasciato nel 2025. Ad aggiudicarsi il bando per il servizio di ristorazione scolastica e sociale del Comune di Melzo è stata, infatti, la Dussmann Service Srl.

Dussmann vince il bando per la mensa

Si è chiusa la procedura di assegnazione di un appalto quinquennale dal valore economico complessivo di circa 9,5 milioni di euro, per la somministrazione di 1.248.480 pasti tra il 2026 e il 2030. Seconda e ultima classificata l’altra azienda in corsa, la Cirfood di Reggio Emilia, che non è riuscita a superare la proposta presentata dalla Dusmann. Il bando steso dal Comune, infatti, prevedeva la formula dell’offerta economicamente più vantaggiosa stabilendo dei punteggi ben precisi sia per l’aspetto “prezzo” che per la proposta “tecnica” avanzata dai partecipanti, con quest’ultima che valeva 80 punti sui 100 totali.

E l’azienda uscente ha ottenuto quello che potrebbe essere definito un risultato incredibile, con il punteggio massimo: 20 punti per la proposta economica (8,59 milioni complessivi contro gli 8,6 della Cirfood) e 80 per quella tecnica (contro i 71,38 della seconda classificata). A giudicare una Commissione costituita da due referenti del Comune e un tecnologo alimentare esterno per la valutazione delle proposte su menù, alimenti e forniture.

Maxi penali previste nell’appalto

Il primo dato che colpisce è la partecipazione di sole due aziende a fronte di un appalto molto remunerativo: durante la fase che ha preceduto il bando altre due realtà avevano chiesto informazioni e la possibilità di visionare i luoghi, ma alla fine non hanno presentato alcuna offerta.

Tra gli elementi di novità che potrebbero aver “spaventato” eventuali partecipanti, le penali previste nel capitolato di gara, con importi che vanno da 250 euro per le violazioni minime (il mancato rispetto dell’organico minimo giornaliero, non conformità sugli indumenti di lavoro, pasti in meno consegnati, ritardi nella consegna dei pasti) sino a 1.500 euro per i casi più gravi (diete sanitarie o religiose/etiche non correttamente preparate e somministrate, rilevazione di corpi estranei nei pasti, derrate non conformi ai parametri previsti, mancata esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria di luoghi e attrezzature, non conformità denunciate dagli utilizzatori del servizio non risolte nei termini temporali stabiliti) con la possibilità di applicare ulteriori penali in caso di violazioni ripetute.

Aumenta il costo del pasto

Uno dei temi sicuramente di maggiore interesse per le famiglie è il prezzo unitario del singolo pasto. L’ultima revisione dei prezzi legata agli adeguamenti Istat risale al gennaio 2025, quando il costo del singolo pasto per le scuole era stato portato dai precedenti 5,70 euro a 5,76 più Iva. Costo del pasto sulla base del quale venivano tarate le tariffe per le famiglie, tenendo anche conto delle fasce Isee per eventuali riduzioni ai nuclei meno abbienti. Stando ai dati attualmente in possesso, il prezzo unitario del singolo pasto proposto da Dussmann si attesta a 6,33 euro, con un leggero aumento rispetto al passato. Per quanto riguarda l’incasso delle tariffe, l’onere spetterà all’azienda che si potrà continuare ad avvalere degli strumenti già attualmente in uso per le famiglie.