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Senatori "avversari" in classe a Gorgonzola per parlare dell'elezioni del presidente della Repubblica

La capogruppo al Senato del Pd Simona Malpezzi e il collega della Lega Emanuele Pellegrini hanno incontrato i ragazzi dell'Istituto Maria Immacolata.

Senatori "avversari" in classe a Gorgonzola per parlare dell'elezioni del presidente della Repubblica
Scuola Martesana, 17 Gennaio 2022 ore 16:30

Due senatori "avversari" in classe a Gorgonzola per parlare agli studenti delle dinamiche che portano all'elezioni del presidente della Repubblica. Una lezione di educazione civica davvero speciale per i giovani del triennio dell'Istituto Maria Immacolata.

Senatori "avversari" in classe all'Imi

Un'iniziativa che ha visto come protagonisti la capogruppo in Senato del Partito democratico Simona Malpezzi e il senatore della Lega Emanuele Pellegrini. "Avversari" politici che si sono prestati a incontrare gli studenti per affrontare un argomento di estrema attualità: l'elezione del presidente della Repubblica.

Una lezione davvero unica per i ragazzi del triennio del liceo di Scienze umane e di Scienze applicate che oggi, lunedì 17 gennaio 2022, hanno incontrato i due onorevoli. Una conferenza promossa dal docente di italiano, il professor Mauro Spialtini, con il pieno appoggio della dirigente scolastica Anna Barzaghi che ha colto al volo l'opportunità di fare una lezione di diritto costituzionale e di educazione civica con coloro che tra pochi giorni saranno protagonisti diretti della storia della Nazione.

Come si elegge il presidente della Repubblica?

Il 24 gennaio 2022 i grandi elettori saranno chiamati a scegliere il nuovo presidente della Repubblica al termine del settennato  di Sergio Mattarella  e tra coloro che saranno chiamati a indicare la massima carica dello Stato ci sono anche i due senatori che hanno parlato ai ragazzi.

Siamo avversari politici, ma non nemici. Anche se apparteniamo a schieramenti diversi con idee differenti, ci confrontiamo in maniera concreta  e diretta. Questo aspetto è fondamentale quando ci si accosta all'elezione del presidente della Repubblica. La politica non è solo quella urlata che spesso viene proposta nelle televisioni, ma è fatta anche di dialogo costante. In questa fase le varie forze stanno parlando tra loro per giungere a una scelta che porterà alla nomina di una figura fondamentale per il nostro Paese.

ha spiegato Malpezzi (che dell'Imi era stata studentessa prima, docente poi). Una posizione condivisa anche dal collega Pellegrini che ha sottolineato come i tempi lunghi non per forza siano un segnale negativo, ma devono essere interpretati come conseguenza dell'importante decisione che si è chiamata ad assumere.

Eletto al quarto scrutinio

Ai ragazzi è stato spiegato il meccanismo di elezione, fatto di più scrutini che richiedono una maggioranza  di 2/3 dei componenti dell'Assemblea sino al terzo scrutinio, mentre dal quarto si procede con la maggioranza (50% dei votanti più uno). In passato gli scrutini sono stati anche ripetuti e non sempre si è arrivati a un nome condiviso nel giro di poco.

E stavolta? La domanda che è stata posta ai due relatori. Malpezzi è stata più abbottonata, spiegando come molto dipenderà dagli incontri che ci saranno in questa settimana tra i leader dei vari partiti e movimenti. Più deciso invece Pellegrini che ha addirittura avanzato una previsione.

Come dice un noto esponente politico, l'ultimo nome che esce è quello buono. Sono convinto che alla quarta votazione riusciremo a eleggere il nuovo presidente ... Ci tengo a precisare che nel gioco e nelle previsioni, però, non sono mai stato bravo ad azzeccare.

ha scherzato il leghista.

 

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