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Scuolabus, mobilitazione contro la soppressione di una delle due linee

A Cassina de' Pecchi le famiglie sono in fibrillazione e sono pronte a riunirsi. Dall'Amministrazione al momento non c'è alcuna conferma sul "taglio"

Scuolabus, mobilitazione contro la soppressione di una delle due linee

Si accende la mobilitazione tra le famiglie di Cassina de’ Pecchi per il futuro di una parte del trasporto scolastico. Al centro del caso c’è la presunta soppressione della Linea blu dello scuolabus, il servizio destinato agli studenti della scuola secondaria di primo grado che risiedono nelle zone a nord, in particolare nelle aree di via Gramsci, via delle Rose e via delle Ginestre.

Una decisione che, se confermata, lascerebbe a piedi decine di ragazzi molto distanti dal plesso scolastico, arrecando disagi.

Il campanello d’allarme: la riunione e il portale Simel

I primi timori erano emersi già durante un incontro in Comune tra l’amministrazione e un gruppo di una quindicina di famiglie. In quell’occasione, la sindaca Elisa Balconi aveva tratteggiato l’ipotesi di una soppressione della Linea blu, incontrando l’immediata contrarietà dei genitori, che avevano ribadito l’assoluta necessità del servizio.

Alla riunione non sono seguite però altre comunicazioni, e l’allarme è scattato solo quando i cittadini, entrati sul portale Simel per procedere alle iscrizioni per l’anno prossimo, lo hanno trovato vuoto. Presente solo la Linea rossa di Sant’Agata, regolarmente pubblicata e disponibile, mentre sulla Linea Blu nessun riferimento.

Questo segnale è stato interpretato dalle famiglie come una conferma indiretta dei piani dell’Amministrazione, nonostante il tentativo, già registrato dai genitori lo scorso gennaio, di sospendere il servizio con largo anticipo, poi fallito poiché gli utenti avevano già saldato la quota annuale.

Genitori e politica si mobilitano con una lettera e una raccolta firme

Ad oggi non è ancora stato emesso alcun annuncio ufficiale, ma il silenzio dell’ente pubblico ha spinto i genitori e le associazioni a muoversi d’anticipo per organizzarsi.

È già stata predisposta una lettera congiunta indirizzata al sindaco e alla Giunta per chiedere chiarimenti e pretendere il mantenimento della linea. A sostenere la battaglia dei residenti c’è anche la lista civica Uniti per Cassina. Andrea Maggio ha commentato la vicenda chiedendo trasparenza:

Serve chiarezza, nessuna polemica. Stiamo presentando una formale richiesta di per sapere se la sospensione corrisponda al vero, quali siano le motivazioni e se siano state valutate soluzioni alternative. Le famiglie hanno il diritto di sapere come organizzarsi.

Per fare quadrato e coordinare le prossime mosse, i genitori e i cittadini interessati si riuniranno giovedì 25 giugno alle 20 al Porca Loca di via Trieste. Durante la serata sarà possibile confrontarsi sulla situazione e, firmare il documento ufficiale da inoltrare al Comune.