C’è chi ha appena chiuso il capitolo delle medie, chi ha salutato i banchi delle superiori e chi, invece, guarda già oltre i confini italiani. Sabato pomeriggio scorso, nella sala consiliare del municipio, Rivolta d’Adda ha celebrato il valore dello studio con la consegna delle borse di studio comunali per l’anno 2024-2025, trasformando una cerimonia istituzionale in un piccolo racconto collettivo di impegno, sogni e futuro. L’articolo a cura di PrimaTreviglio.it.
Il Comune premia gli studenti
A fare gli onori di casa è stata la vicesindaco Marianna Patrini, affiancata dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale e dal consigliere di minoranza Andrea Vergani. Accanto a loro, anche una presenza speciale: il vicesindaco Giovanni Villa e l’assessore Bruno Colombi del Consiglio comunale dei ragazzi, a ricordare che il filo tra chi studia oggi e chi guiderà la comunità domani è più corto di quanto sembri.
I primi a salire idealmente sul palco sono stati i cinque studenti premiati per il conseguimento della licenza media. Samuele Cervi, Siria Degradi, Isabella Somaschini, Elisa Adlet Moughames e Anysia Miriam Rossi hanno ricevuto una borsa di studio da 325 euro ciascuno: un riconoscimento che, per molti di loro, segna il passaggio verso una nuova e più impegnativa avventura scolastica.
Poi è stata la volta dei diplomati. Cinque borse di studio da 500 euro sono andate a Mariam Sanogo, Samuel Gottardo, Pietro Vincenzo Villa, Elisabetta Gritti e Luca Sonzogni. Cinque percorsi diversi, un unico traguardo condiviso: la maturità, conquistata al termine di anni decisivi per la crescita personale e formativa. Lo sguardo si è quindi spostato sull’università. Tre studenti – Irene Cortinovis, Davide Brescianini e Luigi Villa – hanno ricevuto una borsa di studio da 550 euro per la laurea triennale. Proprio l’assenza di uno dei premiati, Luigi Villa, ha raccontato meglio di tante parole il senso di questa iniziativa: il giovane si trova infatti in Germania, impegnato in un’esperienza di studio all’estero.
A chiudere l’elenco dei riconoscimenti, le due borse di studio per le lauree magistrali, assegnate ad Arianna Airoldi e Valentina Streparola, simbolo di un percorso che non si ferma ai primi traguardi, ma continua con determinazione.
“Mai stancarsi di studiare”
A dare il significato più profondo all’iniziativa è stato l’intervento di Cesare Sottocorno, professore in pensione e studioso della storia e delle tradizioni di Rivolta d’Adda, che rivolgendosi ai ragazzi ha ricordato come “non bisogna mai stancarsi di studiare, perché più uno studia più riesce a muoversi meglio nel mondo d’oggi”. Parole che arrivano da chi, insieme a Emma Rivabene, Ivan Losio e al parroco don Dennis Feudatari, ha fatto parte della commissione incaricata di valutare le candidature.