Tra simulazioni d’emergenza, lezioni di sicurezza e una notte in brandina, i ragazzi hanno vissuto due giorni da veri volontari grazie al Campo scuola della Protezione civile di Pioltello. Un evento dedicato agli alunni delle classi quinte della scuola primaria dei due plessi cittadini, Iqbal Masih e Mattei Di Vittorio, iniziato venerdì 22 e conclusosi sabato 23 maggio 2026 nell’area verde del plesso di via Bolivia. Per l’occasione la scuola si è trasformata in un vero campo d’emergenza, con mezzi di soccorso, stazioni per le prove pratiche e la notte passata tutti insieme nelle brandine.
L’iniziativa si inserisce nel Piano del diritto allo studio della città, come culmine di un lungo percorso didattico sulla sicurezza che ha accompagnato gli alunni fin dalla prima classe, un progetto riconosciuto e supportato anche dal Progetto Scuola di Città metropolitana di Milano. L’obiettivo è chiaro: costruire atteggiamenti di responsabilità, imparare l’autocontrollo, valutare il rischio e scoprire il valore dell’aiuto reciproco.
La notte al campo
L’avventura è iniziata ufficialmente venerdì alle 18 con l’apertura del campo e i saluti istituzionali dell’assessore con delega alla Scuola, Jessica D’Adamo. Una ventina di giovanissimi studenti, accompagnati dalle loro insegnanti, hanno varcato l’ingresso subito dopo la fine delle lezioni. Dopo le procedure di registrazione, i ragazzi hanno depositato i propri zaini nella palestra della scuola, attrezzata per l’occasione con le brandine per la notte, simulando in tutto e per tutto l’allestimento che la Protezione civile attua durante le reali situazioni di emergenza. I ragazzi hanno mangiato e poi si sono sistemati per dormire divertendosi a raccontarsi storie e a confrontarsi in quella situazione insolita fino a tardi, per poi crollare dal sonno.
Il Campo scuola è uno degli obiettivi più importanti per la Protezione civile: oltre a far provare l’esperienza di dormire fuori casa, simulando cosa accadrebbe in caso di un evento critico come un allagamento, rappresenta un grande insegnamento civico di convivenza in situazioni di emergenza. L’obiettivo è continuare con questa attività e con un percorso che accompagna i ragazzi dalla prima fino alla quinta classe.
A vegliare sulla sicurezza dei piccoli volontari per tutta la notte è stato il dottor Michele Paganelli, presente come medico.
Sabato aperto a tutti
Sabato mattina, dopo la colazione, i cancelli del campo si sono aperti al pubblico a partire dalle 10. Genitori e cittadini hanno così potuto toccare con mano la complessa macchina dei soccorsi, ammirando da vicino i mezzi e le attrezzature delle tantissime forze in campo che hanno supportato l’evento: la Polizia Locale, i Carabinieri, i Vigili del fuoco, le Giacche verdi a cavallo, la Croce Rossa, la Croce Verde e i mezzi speciali dedicati all’antincendio boschivo.
Il bilancio dell’iniziativa è risultato pienamente positivo: l’entusiasmo dei ragazzi e la risposta straordinaria dei genitori confermano il valore di un progetto capace di unire educazione civica, prevenzione e spirito di squadra.
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