piccola sorpresa

La senatrice a vita Liliana Segre scrive ai ragazzi della scuola di Cernusco sul Naviglio

La 91enne sopravvissuta ad Auschwitz si è congratulata degli elaborati prodotti dagli studenti per il Giorno della Memoria.

La senatrice a vita Liliana Segre scrive ai ragazzi della scuola di Cernusco sul Naviglio
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Una lettera agli studenti dell’Istituto Margherita Hack di Cernusco sul Naviglio dalla senatrice a vita Liliana Segre. Un piccolo regalo per il lavoro svolto in occasione della Giornata della Memoria.

Una lettera dalla senatrice

“Care ragazze e ragazzi, gentili insegnanti dell’istituto Margherita Hack, inizio con un bel grazie – si legge nella missiva –
È per me motivo di grande conforto sapere che il passaggio di testimone è stato così ben riposto . Voi praticate un’arte speciale , quella della vigilanza attiva sulla memoria , dalla cui buona manutenzione dipende la salute delle nostre Istituzioni democratiche .
Sono felice che abbiate incontrato nel vostro percorso di sentinelle le pietre d’inciampo. Un detto del Talmud recita: ‘Si muore veramente quando il proprio nome viene dimenticato’. A questo servono le pietre d’inciampo, a dare un nome ai senza tomba, piccoli rettangoli, punti di luce che nutrono la memoria ed interrogano le coscienze”.

I lavori svolti dai ragazzi in occasione della Giornata della Memoria e sono stati presentati alla senatrice a vita attraverso la sezione locale dell’Anpi, l’Associazione nazionale dei partigiani.

“La mail è giunta inattesa e ci ha riempito di orgoglio perché si tratta di un attestato di stima straordinario per la nostra scuola, e per il grande impegno dei nostri docenti nel trasmettere ai ragazzi i valori fondamentali per la vita e la convivenza civile. Le sue parole ci gratificano e ci spingono a proseguire nell’essere per i nostri bambini e ragazzi occasioni per crescere e diventare cittadini di un mondo migliore”, ha fatto sapere il dirigente scolastico Claudio Mergehetti.

Da bambina ha vissuto sulla sua pelle la tragedia della Shoah. E’ sopravvissuta alla barbarie nazifascista e per anni ha raccontato alle nuove generazioni la sua testimonianza.