concorso letterario

Gli studenti di Cassano d'Adda hanno trasformato la diversità in poesia

Premiato il componimento "Dodici": contiene la parola "speranza" nelle dodici lingue di origine parlate dai 22 bambini della 5^ C della primaria

Gli studenti di Cassano d'Adda hanno trasformato la diversità in poesia
Pubblicato:

Un riconoscimento importante per gli alunni della scuola primaria Quintino Di Vona di Cassano d'Adda, che hanno trasformato la diversità in poesia. La premiazione si è tenuta venerdì 28 marzo 2025 al Teatro Dei Pari di Villastellone, in provincia di Torino.

Il concorso Scarabimbocchio

Ventidue voci, dodici lingue, un solo messaggio: la speranza. La classe 3ªC ha conquistato il primo premio nella categoria Famiglia contemporanea alla quinta edizione del concorso letterario nazionale Scarabimbocchio.

Un traguardo prestigioso in una competizione che ha visto la partecipazione di oltre 400 opere, di cui 25 nella sezione dedicata alle classi nazionali e piemontesi.

Il concorso, promosso dalla provincia di Torino, si propone di avvicinare i bambini alla lettura e alla scrittura creativa. La partecipazione della 3ª C si inserisce in un più ampio percorso didattico del plesso, che promuove la letteratura in tutte le sue forme. A individuare questa opportunità è stata l’insegnante Valeria Aimo che, insieme alle docenti Giusy Cullaro, Serena Tarallo, Elisabetta Mandelli e Alessia Ciciriello, ha presentato il progetto con entusiasmo. La dirigente scolastica Aurora Maria Roncaglia ha accolto con favore l’iniziativa, riconoscendone il valore formativo.

"Nella classe si parlano dodici lingue diverse"

Così Aimo:

Già dallo scorso anno ho abituato i bambini a scrivere racconti, sia realistici che fantastici. Dopo aver vinto un concorso locale in autunno, ho scoperto questa iniziativa e abbiamo deciso di partecipare con una poesia in rima baciata di 24 versi. Siamo partiti dalla speranza, immaginando il futuro e riflettendo sul suo significato.

Poiché 12 bambini su 22 hanno origini straniere, ho chiesto loro di tradurre “speranza” nella loro lingua d’origine. Abbiamo raccolto parole dall’albanese al botswano, dal francese all’arabo, e le abbiamo intrecciate nei versi.

Il titolo “Dodici” è stato scelto perché racchiude un significato che si svela solo alla fine: dodici sono le lingue che risuonano nella nostra classe, dodici i modi di esprimere lo stesso desiderio. Ognuno ha poi condiviso la propria idea di speranza, scoprendo che, al di là delle differenze, il sogno di un mondo più inclusivo ci accomuna tutti. Quando a fine febbraio abbiamo saputo della vittoria, i bambini hanno esultato: ballavano e gridavano, fieri di ciò che avevano scritto.

Ma non erano stupiti: ci credevano. Nessuno mi ha mai chiesto quale fosse il premio, perché hanno partecipato per il piacere di raccontarsi. Il nostro obiettivo non è vincere o perdere, ma sapere di aver dato il massimo. Sono certa che proporrò alla classe nuove occasioni di scrittura, magari anche per la sezione individuale dei concorsi.

La premiazione

La poesia Dodici sarà pubblicata in un’antologia con le opere vincitrici e alcuni elaborati meritevoli. La premiazione si è tenuta il 28 marzo al Teatro Dei Pari di Villastellone, dove Aimo, una collega e due famiglie hanno ritirato il riconoscimento, mentre il resto della classe ha assistito virtualmente dalla scuola secondaria Alessandro Manzoni, che in via eccezionale è stata aperta per permettere alle famiglie di seguire la cerimonia in collegamento streaming.

Commenti
Lascia il tuo pensiero

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici sui nostri canali
Podcast Adda Martesana: Storie di successo