Scuola e non solo

Gli studenti delle medie diventano stilisti: la mostra degli abiti da loro realizzati

Si è concluso il progetto artistico che ha visto coinvolti gli studenti dei plessi della secondaria di Seggiano e di Limito dell'Iqbal Masih

Gli studenti delle medie diventano stilisti: la mostra degli abiti da loro realizzati

Una mostra entusiasmante e affascinante ha occupato gli spazi della scuola media Iqbal Masih. Oggi, sabato 14 marzo 2026, è andato in scena il momento conclusivo del progetto “L’abito come opera d’arte”, rivolto ai ragazzi più giovani delle scuole medie (dalla prima alla terza delle scuole secondarie di primo grado di Pioltello) che hanno voluto aderire.

Una mostra d’abiti a cura dei bambini

L’obiettivo del progetto è favorire l’apprendimento relativo all’area dell’espressione e della comunicazione artistica, con particolare riferimento alle competenze di tipo imprenditoriale e relazionale. Stimolare la creatività e il miglioramento delle capacità progettuali e manualità.

Un percorso che ha preso il via da una prima lezione in cui sono state presentate le creazioni di grandi maestri della moda e l’analisi delle ricadute di natura sociale e culturale del settore, con un focus sui modi collettivi e individuali di concepire e percepire l’abito e il corpo che esso riveste.  I partecipanti hanno sperimentato una modalità di lavoro analoga a quella tipica della bottega artigianale,  fondata sull’affiancamento tra allievo e figura esperta.

Gli studenti hanno così imparato a collaborare, hanno migliorato le loro capacità progettuali e hanno imparato ad affrontare un percorso che consente di trasportare un’idea originale e individuale, anche astratta, in un prodotto concreto che la rappresenti in modo puntuale. Nell’ambito relazionale hanno imparato: lo scambio di idee tra pari, tra adulti e ragazzi e su ispirazione, hanno appreso l’importanza dell’aiuto reciproco e riconoscimento del successo formativo.

Mia figlia ne era entusiasta, molto coinvolta e ho notato anche un aumento nella sua autostima – ha spiegato Sonia Sanseverino una delle mamme delle partecipanti – A ogni difficoltà ha imparato a trovare una soluzione creativa. I partecipanti hanno età diverse e i vestiti sono molto complessi, hanno collaborato davvero insieme. E’ stato un progetto utile anche per lavorare sulle loro emozioni e sull’integrazione

Molto soddisfatta anche Milena Ciuti, la docente che ha seguito il progetto passo dopo passo:

 E’ stato sorprendente vedere come sono cresciuti durante il progetto. Pur sapendo che sarebbe successo, è stato incredibile. Ci sono stati momenti tosti in cui qualcosa andava storto o si distruggeva e andava rifatto. Ma i ragazzi hanno imparato a gestire anche questi momenti con serenità, aiuto reciproco, il granbde con il piccolo e creatività. Ha aiiutato nelle relazioni tra pari e con l’insegnante e ad avere atteggiamenti non giudicanti. Si aiutavano spontaneamente tra di loro. Una crescita a 360°