La manifestazione

Didattica a distanza gli studenti del Liceo di Melzo fanno lezione all'aperto

Gli studenti del Giordano Bruno di Melzo hanno fatto lezione nel cortile, al freddo e sotto la pioggia.

Didattica a distanza gli studenti del Liceo di Melzo  fanno lezione all'aperto
Scuola Melzese, 23 Gennaio 2021 ore 12:40

Una decina di ragazzi si sono trovati stamattina, sabato 23 gennaio 2021, fuori dall'ingresso del Liceo Giordano Bruno di Melzo per manifestare  il proprio pensiero sull'utilizzo della didattica a distanza.

La manifestazione degli studenti

Alcuni studenti di quarta superiore hanno deciso di seguire le cinque ore di lezione via web fuori dall'ingresso della loro scuola, al freddo, con cappotti, coperte e thermos di tè caldo. Un modo per manifestare senza polemica la loro richiesta di una scuola più attenta e aperta alla didattica a distanza.

Didattica a distanza una necessità

Anche perché ormai da novembre gli studenti delle superiori non possono più tornare in classe, costretti dai Dpcm a frequentare a distanza dalle loro camerette. Una Dad che però non viene osteggiata come un nemico, ma viene considerata una necessità che può aprire anche nuove occasioni. Solo se tutte le componenti scolastiche remano nella stessa direzione.

Il patto con i docenti

In particolare i ragazzi hanno espresso le loro perplessità sul rapporto conflittuale che i docenti molte volte hanno con lo strumento didattico digitale.

La nostra non è una manifestazione di protesta, ma un modo di esprimere il nostro disagio. La Dad non è facile, passare ore davanti a uno schermo senza contatti umani crea stress e dà meno stimoli. Per questo riteniamo che sia fondamentale trovare un nuovo modo per approcciarsi alla didattica, ma anche alle valutazioni. Molti professori hanno fatto scalare le verifiche e le interrogazioni dubitando sull'onestà degli studenti e questo non va bene.

Coerenti fino in fondo

Nonostante la pioggia, il freddo, la difficoltà di fare lezione seduti per terra gli studenti hanno tenuto duro anche per lanciare un messaggio ai tanti compagni che condividono la loro stessa esigenza di una didattica differente. Sempre in attesa che dal Governo si decida sulla ripresa in presenza o meno.

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